BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 1. Tremonti vs. Draghi: chi ha ragione sulla speculazione?

Pubblicazione:

Tremonti_DraghiR400.jpg

“Vi dico che i banker sono tornati”, ha ribadito Tremonti. Ed è bene rileggere il j’accuse del nostro ministro: “Due anni fa i banker non c’erano, l’anno scorso avevano un basso profilo, quest’anno le grandi banche d’affari sono tornate. Hanno preso alberghi costosi, offrono cene e ricevimenti fantastici e questo vorrà dire qualcosa”. Cosa sta a indicare, questa loro rinnovata presenza? “Che la speculazione è tornata a piede libero”, afferma Tremonti, “che i derivati sono tornati allo stesso livello di prima della crisi, che i bonus sono uguali a prima della crisi, forse più alti. I problemi sono rimasti. Quando la polvere del crollo si è posata, in molti Paesi si è agito molto e bene per riportare ordine sui mercati, e tuttavia questi due-tre anni ci indicano due cose. Primo, troppo si è confuso tra ciclo economico e crisi, con la retorica che c’è stata sugli stimoli, parola che tra l’altro fa ridere. Secondo, nel gestire la crisi scambiandola per ciclo, si è scelto di salvare la speculazione. Siccome le banche sono sistemiche si è fatta la scelta di salvare anche la speculazione e così non era stato nel 1929. Son due anni che lo dico. Nel 1929 i soldi pubblici furono usati per salvare imprese e famiglie e non le banche”.

 

E ancora Tremonti ha specificato: “ll volume della speculazione è tornato a com’era prima della crisi. Il mostro di oggi è quello dei cambi, con il confronto fra tre grandi blocchi continentali: Cina, Europa e America. Un cambio giusto stabilizza, uno sbagliato destabilizza, basta un pezzettino di cambio sbagliato per spiazzare l’industria italiana”.

 

Asciutto il controcanto opposto, all’indomani, da Draghi al ministro: “Sì, c’è un ritorno a pratiche precedenti la crisi, ma è molto limitato e non generalizzato”, si è limitato a dire. “Ci sono comportamenti di questo tipo e c’è molta volatilità sui mercati, ma bisogna dare contenuto alle affermazioni. Da un punto di vista del controllo dei rischi bancari, sono stati fatti dei grandi passi avanti”.

 

Sarà, Draghi è un uomo serio e rigoroso e merita il massimo credito. Ma la triste sensazione è che Tremonti abbia ragione da vendere. Che non esistano rimedi sistemici. E che una nuova ondata di crisi sia possibile in ogni momento.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
14/10/2010 - si tratta di misura (attilio sangiani)

La teoria economica tradizionale,che attribuiva alla speculazione una influenza "benefica" ( Draghi ) rifletteva una realtà finanziaria ben diversa da quella attuale,caratterizzata da enormi capitali finanziari anonimi vaganti nel mondo globalizzato,privo di una autorità di controllo altrettanto globalizzata. Anche Ratzingher,pur non essendo una economista professionale,ma esperto in umanità ( oltre che in teologia !) lo denuncia fortemente come uno degli "idoli" del mondo attuale. Quindi mi pare che abbia ragione Tremonti.Al suo attivo ha il fatto di aver previsto i tristi eventi finanziari e di aver criticato per tempo gli errori commessi nella affrettata e pasticciata globalizzazione economica e finanziaria.Guidata poi,ironia della storia,da politici e intellettuali reduci dalla sbornia statalista - marxista e convertiti ad un capitalismo "selvaggio",come in Russia....

 
14/10/2010 - dietrologia scienza tanto cara a noi italiani!! (michele fortunato)

mi stupisce sempre di leggere analisi che vedono complotti dietro ad ogni mossa di mercato. sui mercati aleggerebbe sempre una mano forte che oggi muove il dollaro al ribasso ieri i bond greci al collasso domani le borse piuttosto che i prezzi della lana del mais del riso o del petrolio al rialzo. ma soprattutto che cosa è la speculazione ? se mia mamma compra le azioni enel come la definisco ? se poi la stessa rivende le azioni la posso definire una bieca speculatrice ? io preferisco parlare di investitori e di grado di rischio. chi mette i soldi su un asset prende i rischi e può guadagnarci o perderci. pensare che esista un "servizio segreto deviato" una specie di "spectre" che mira alla distruzione del mondo mi sembra francamente puerile e serve solo a distogliere lo sguardo dai veri problemi. se gli investitori hanno scarsa fiducia nell'italia dobbiamo dare tutta la colpa agli "speculatori" ? se la grecia crolla è solo colpa della S.P.E.C.T.R.E o anche di un governo che ha sistematicamente "taroccato" i bilanci ?