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FINANZIARIA/ Ugo Bertone: cosa si nasconde dietro il progetto di Tremonti?

Pubblicazione:venerdì 15 ottobre 2010

Tremonti_Bandiera_UeR400.jpg (Foto)

E qui entra in campo il dottor Jekyll. Alias il Tremonti della speranza. Basta parlare di sacrifici. Da oggi la nostra agenda prevede il capitolo sviluppo. Ovvero: nucleare, pubblica amministrazione, Sud, riforma fiscale. Con quali risorse? Difficile dirlo. Per ora sappiamo che: a) sul fronte della crescita le prospettive non sono certo esaltanti. Anche nel 2011 l’Italia crescerà, al più dell’1%; b) le entrate fiscali potranno aumentare solo per effetto della lotta all’evasione; c) la richiesta di ammortizzatori sociali è destinata a salire; d) tutti i ministeri, a partire dalla riforma universitaria promossa da Maria Stella Gelmini, rivendicano gli arretrati; e) dall’Unità d’Italia a oggi lo Stato non è riuscito ad abolire 242 enti inutili. È lecito dubitare che il ministro Tremonti riesca ad abrogare nel giro di un paio di anni “242 regimi di esenzioni e agevolazioni, per cui l’eccezione è diventata la regola”.

 

Insomma, resta il sospetto che Tremonti dottor Jekyll, brillante saggista dalle immagini folgoranti che sa far titolo sui giornali di casa nostra (e non solo) a ogni apparizione internazionale, sia una cosa. Mister Hyde, alle prese con i problemi di corporazioni antiche e di “buchi” di bilancio ancor più vetusti, sia altro: un ministro che sa essere spietato (chiedere a San Marino, per conferma), fantasioso (a quando lo scudo numero 5?) ma consapevole che il Paese ha un grado di resistenza e di consapevolezza limitato.

 

A meno che, come i grandi politici del passato, Tremonti non sappia indicare al Paese una mèta fondata sulla solidarietà: quella tra Nord e Sud, tra occupati e precari, tra giovani dimenticati dal welfare e anziani costretti a mantenere i nipoti. Ci vuole un colpo di genio. Chissà, forse il ministro ci può riuscire: anche se governare è più difficile che scrivere un libro.



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
15/10/2010 - forse Tremonti punta più in alto (Emilio Colombo)

leggendo e osservando le uscite e le iniziative di Tremonti di questi mesi, mi pare comunque che forse punta e si prepara a qualcosa di più di un superministro dell'economia. E tutto sommato, visto il panorama, ..... vede sig.Perna che un commentino mi è scappato? buona domenica

 
15/10/2010 - vorrei consolare il sig. Perna (Emilio Colombo)

non commento mai perchè leggo e basta, non mi sento all'altezza di intervenire ma leggo con molto interesse e ringrazio il sussidiario di esistere perchè non ha molti equivalenti segnalate comunque la mia stima personale al sig. Perna, che è sicuramente un uomo di buon senso e ci mette molto del suo intuisco che si tratta di un piccolo imprenditore: io sono un micro sono anche un padre di famiglia abbastanza "large" e purtroppo non ho molto tempo fuori dal lavoro e dalla famiglia è la solita scusa, ma.... comunque grazie sig. perna e continui io spesso sono con lei nella ricerca di veri leader, di cui ogni popolo ha bisogno

 
15/10/2010 - Cosa si nasconde 3 (Diego Perna)

Dimenticavo di dire che ovviamente quando un'impresa chiude, anche se per cause che riguardano la crisi economica finanziaria o reale intergalattica globale, e non per cause imputabili ai nostri politici e specialisti dell'economia, non verserà più contributi Inps, non pagherà Inail, né tasse sull'immondizia, tasse camerali, non acquisterà materie prime, né energia, quindi non verserà i.v.a ecc. Se ha dipendenti questi resteranno senza lavoro e non ne troveranno, pur essendo ottimisti, in tempi brevi,quindi ridurranno i loro consumi, se hanno figli piccoli o grandi che siano saranno ancora più svantaggiati, questi ragazzi non potranno frequentare l'università e nemmeno, visto le condizioni complessive, troveranno un lavoro. Sono cose banali, e chi ha un minimo d’intelligenza, lo vede, però è come se non fosse ancora chiaro a tutti, soprattutto per coloro che perseverano nel dire che tutto va bene o tutt'al più riconosce che c'è qualche problema si, ma stiamo meglio di altri paesi e abbiamo fatto meglio di quanto potessimo. Per quanto mi riguarda credo che nessuno abbia ben chiaro il quadro complessivo, e meno ancora gli sviluppi che leggendo i dati a disposizione, si possono prevedere nei prossimi mesi. Buona serata

 
15/10/2010 - Cosa si nasconde? 1 (Diego Perna)

Volete sapere perché commento questo articolo? Così, tanto per dire qualcosa che leggerò io e al più la redazione o l'autore. E' da un anno e mezzo che vedo articoli anche molto interessanti su questo sito, ma credo che la maggior parte dei lettori siano gente che non corre il rischio di perdere il lavoro, o che in ogni caso non sia sfiorato minimamente dalla crisi. Lo vedo dalla scarsa propensione a commentare articoli che parlano di economia, anche se occorrono, dopo aver letto, ulteriori 5/10 minuti per scrivere qualcosa di leggibile e significativo, cosa che si potrebbe fare prendendosi una piccola pausa e così partecipare ad un dibattito nel migliore dei casi, o solo per condividere o meno idee e contributi di chi scrive per mestiere. E questo mi rattrista, perché IL Sussidiario.net, lo ritengo un ottimo strumento d’informazione, ci sono giornalisti appassionati come Bottarelli e Passali, ci scrive Vittadini, vi si legge il Cardinale Scola ed altri autorevoli intellettuali anche d’oltralpe.

 
15/10/2010 - Cosa si nasconde? 2 (Diego Perna)

A volte, i commenti dei lettori, sotto certi punti di vista, sono anche più interessanti degli articoli, fanno vedere, cosa pensa la gente comune, sono insomma uno di quegli strumenti di democrazia che val la pena incentivare. Devo dire che ci sono blog che hanno tanti di quei commenti che è difficile leggere e che spesso e volentieri sono illeggibili e inutili perché dettati da rabbia o entusiasmi momentanei, però sono sempre segno di coinvolgimento, con le sorti ed i problemi del nostro paese. Detto questo, spero che in questo frangente difficile per la storia, e non esagero, del mondo intero, si cominci a pensare più concretamente alle vere necessità e a fare qualcosa il più presto possibile. Io dal canto mio, continuero ad andare in bici per risparmiare inquinamento, soldi per la benzina, assicurazione ecc. perché la mia bella ditta, dopo trent’anni, dovrà chiudere per mancanza di commesse, altro che ripresina o luce in fondo al tunnel!

 
15/10/2010 - Alcuni modi per risolvere i problemi economici (Lorenzo ROMANO)

Per vari motivi smisi di parlarne ma ora non più! Mi sembra di vivere in una Italia, anzi in una Europa abitata da “marziani”! Ci vuole poco a capire che se non c'è più industria e se non c'è più occupazione o si va al disastro o ci si deve "calare le braghe". Un aumento delle tasse (a chi?) farebbe scappare altra gente dall'Italia e allora ci vuole un buon piano di rilancio industriale e dell'occupazione; tra piani e progetti più che fattibili ne ho presentati ben 8 a varie persone "competenti". Risultato ottenuto? Zero come è zero la capacità politica che ho scoperto nell'infrastruttura attuale. Se il Ministro ha bisogno di creare 2 o 3 mila posti di lavoro qualificati (quindi, non "call center") non deve far altro che scrivermi e sarò felicissimo di presentarglieli! Già nel 2003 proposi il mio libro "Per un mondo privo di guerre e di fame" ai maggiori partiti politici e sindacati per segnalare l'approssimarsi della crisi. Risultato: Zero! Nel 2008 presentati a un mucchio di gente tra cui alcuni docenti e politici, il mio libro "New Economy & Socialismo" nel quale, oltre a suffragare con prove dimostrate il libro precedente, aggiungevo anche proposte e correttivi mirati all'industria, alla scuola e alle tasse ma con metodi innovativi. Risultato: Zero! A questo punto non rimane altro che prepararci a subire un nuovo '68, salvo che qualcuno che non sia un "marziano", si decida a cercare di capire almeno l'essenza delle soluzioni da me proposte rolo7@tiscali.it