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Economia e Finanza

BIG SOCIETY/ 4. Ecco la filiera che manca nell’Inghilterra di Cameron

Big_Society_CameronR400.jpg(Foto)

Capacità di lettura dell’“ex-ante” di contesto in cui si inserisce la “filiera sussidiaria” e quindi monitoraggio del processo di produzione/erogazione e lettura dell’“ex-post”/cambiamento della realtà. Quindi processo completo “input-output-outcome” con verifica che innesca una circolarità virtuosa e sedimenta la ricchezza economica e sociale del sistema;

valorizzazione dei risultati dell’attività della “filiera sussidiaria” attivando strumenti di verifica quantitativa dei risultati raggiunti (per esempio il bilancio d’esercizio e il bilancio sociale in una prospettiva di bilancio socio-economico);

trasversalità culturale degli operatori che devono condividere i principi della “vision” da cui traggono azioni non omologhe e standardizzate, ma comunque standardizzabili in competenze che raggiungono risultati coerenti alla vision stessa;

logica dell’equilibrio dell'utile da trasferire al destinatario dell'utile finale e quindi un risultato di utile inteso come equilibrio economico finanziario che remunera i fattori produttivi e persegue un differenziale positivo di gestione per dare dinamismo all’impresa sociale.

Questa  la Big Society tradotta in italiano di cui però abbiamo già un vocabolario concettuale e operativo sedimentato nella società.
 

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