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FINANZA/ Dati alla mano, ecco il tallone d'Achille dell'Italia

Pubblicazione:giovedì 28 ottobre 2010

Italia_lente_ingrandimentoR375_22ott08.jpg (Foto)

Se a questo uniamo il fatto che l'area che maggiormente andrebbe sviluppata nel paese, quel Mezzogiorno al centro da decenni di politiche emergenziali e assistenziali e che potrebbe invece diventare una Silicon Valley con la politica dei distretti, è in mano alla criminalità organizzata e alle sue leggi di mercato, fattore che più di ogni altro allontana gli investimenti reali, il quadro è davvero sconfortante.

Secondo, questo picco tra il 2008 e il 2009, nei fatti, dimostrava come il governo di centrodestra fosse riuscito a imporre un'immagine di sé business friendly e impostata al fare, atteggiamento che piace a chi investe: l'instabilità di questi giorni, la quasi certa crisi di governo, la rottura dei finiani, cosa rappresenterà? Come peserà su questa voce così importante per l'economia del paese? Una cosa è certa, se Emma Marcegaglia ancora due giorni fa è tornata a definire controproducente per la stabilità del sistema l'ipotesi di elezioni anticipate, una ragione ci sarà.

Cosa accadrà? A occhio e croce, un bel governo tecnico per la riforma elettorale e il contrasto alla crisi economica rappresenta un'ipotesi che piace a molti, in Italia, in Europa ma anche Oltreoceano. E, sbaglierò ma anche dalle parti di sergio Marchionne e casa Fiat non sarebbe così sgradito, anzi. Che poi questa ipotesi coincida con il bene reale del paese, è un altro discorso. Ma, per favore, non evocate i complotti e le politiche eterodirette del 1992. Non ancora, almeno...
 



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COMMENTI
29/10/2010 - Due a cui piacerebbe un governo tecnico. (Giuseppe Crippa)

Che questo governo abbia lavorato bene per il Paese sarà stato vero nel 2008 – 2009 ma non certo quest’anno (il lavoro, se c’è, non si vede proprio). Per questo, fermo restando il diritto della maggioranza di continuare anche così se non sa far di meglio, mi fa piacere sapere che anche a Marchionne piacerebbe un governo tecnico con un orizzonte più ampio del varo di una nuova legge elettorale. Se questo non coincide col vero bene del Paese, caro Bottarelli, ci scusi entrambi.

 
29/10/2010 - Il difetto di Marchionne (Vittorio Cionini)

Marchionne ha parlato chiaro e senza fronzoli, centrando con poche parole il problema nazionale. Purtroppo ha un solo grande difetto, è in ritardo di quaranta anni. Ad maiora Vittorio Cionini