BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ALTA VELOCITA’/ Ecco perché la pace è impossibile tra Trenitalia e Ntv

Pubblicazione:sabato 30 ottobre 2010

Treno_Freccia_RossaR400.jpg (Foto)

Per seguire i rapporti tra Trenitalia-Fs e Ntv possiamo usare la metafora delle montagne russe. Infatti dopo piccole scaramucce iniziali, come ad esempio al Meeting di Comunione e liberazione a Rimini, il 6 ottobre si è passati a una forte accelerazione nel conflitto tra le società in seguito a un attacco frontale da parte di Ntv, che ha fatto così cadere la facciata dei rapporti più o meno cordiali tra le due compagnie. Il 20 ottobre è arrivata la brusca frenata con una sorta di “pax ferroviaria” siglata all'incontro tra gli esponenti di Trenitalia, Fs, Ntv e il governo rappresentato dal ministro delle infrastrutture Matteoli e dal potente sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta come era stato richiesto da Ntv. Nella settimana appena trascorsa abbiamo invece visto il "duello" a distanza tra Moretti e Della Valle.

 

Ripercorriamo le ragioni di questi dissidi e dell’incontro tenutosi il 20 ottobre con la mediazione del governo. L’avvicinarsi dell’ingresso reale della nuova compagnia (ricordiamo che ormai manca meno di un anno alla partenza dei treni Italo di Ntv) pare irritare il vecchio monopolista che sembra voglia sfoderare tutte le mosse possibili, lecite e non, per intralciare il nuovo concorrente nel trasporto ferroviario ad alta velocità.

 

Quindi la società Nuovo trasporto Viaggiatori (Ntv) il 6 ottobre ha riunito un consiglio d'amministrazione straordinario “per discutere degli illegittimi ostacoli alla propria attività imprenditoriale posti in essere da Rfi nel corso degli ultimi mesi e per valutare i danni che ne derivano” e ha richiesto l'intervento del governo, in particolare un incontro col premier Berlusconi, e dei ministri competenti affinché venga realizzata una “efficace e tempestiva azione di controllo e verifica dei comportamenti posti in essere dall'attuale vertice del gruppo FS nei confronti di Ntv” e si proceda alla divisione “proprietaria di Rfi dal Gruppo Fs” .

 

Il fatto che in Italia il proprietario della rete ferroviaria, Rfi, e del principale operatore ferroviario monopolista, Trenitalia, coincida, poiché entrambe le società sono controllate al 100% da Ferrovie dello Stato Holding (Fs), e che l'amministratore delegato per entrambe sia Mauro Moretti, facilita la creazione di barriere all'entrata e la possibilità di ostacolare il nuovo entrante.

 

Questa situazione (Rfi e Trenitalia controllate da Fs) provoca un grave conflitto d’interessi al vertice di Fs, e influenza la concorrenza nel mercato del trasporto ferroviario, come affermato anche dalla stessa Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Si dovrebbe fare qualcosa per eliminare questo “conflitto d’interessi” in quanto la sua presenza può portare, come nel caso denunciato da Ntv, a comportamenti anti-concorrenziali e alla possibilità di sussidi incrociati tra Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia.


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
31/10/2010 - La concorrenza ferroviaria? Italia sola in Europa (Rossi Ferrini Alexander)

La società NTV S.p.A. ha come azionista SCNF ovvero le ferrovie statali francesi (sostenute dal contributo pubblico). Quindi i francesi che hanno chiamato il treno "Italo" (anche se, come ha affermato l'Ing. Moretti, dovrebbe chiamarsi "Franco") sono di fatto entrati nel marcato ferroviario italiano. Fino a qui niente di male. Tuttavia quando Trenitalia ha chiesto di poter entrare nel mercato francese gli è stato negato. Siamo veramente in un regime di liberalizzazione ferroviaria? Perché l'Europa non si occupa di questi problemi? Nel vostro articolo affermate che RFI sta ostacolando l'ingresso di NTV: è falso. Lo stop delle corse prova di "Italo" (o per meglio dire "Franco") è arrivato dal verificatore indipendente incaricato da NTV a sorvegliare l'omologazione del treno. La causa dello stop è venuta da anomalie causate da un errore di costruzione del treno (fatto dalla francese ALSTOM). La ALSTOM allora ha accusato RFI (il gestore della rete italiana) di avere delle simmetrie dei binari sbagliate. Falso. Le ferrovie italiane sono le più sicure al mondo e non lo dice RFI ma l'Union International Chemin de Fer (l'organismo che raggruppa le ferrovie mondiali). Secondo me, questa strategia di attacco di NTV ha la finalità di coprire le spalle ad un eventuale flop di NTV che sicuramente darà la colpa a FS. Vorrei inoltre far notare che ALSTOM ha notevolmente peggiorato la sua reputazione dopo aver offerto una lunga serie di treni inaffidabili: gli unici acquirenti ormai sono NTV

 
30/10/2010 - Non solo Ntv (Roberto Vaccarini)

L'ostruzionismo di RFI è palese anche nel caso di Deutsche Bahn che offre un collegamento fra Monaco e Milano, la compagnia tedesca aveva chiesto di attestare i treni su Milano Centrale ma RFI ha negato l'accesso con la scusa che non c'era un buco libero e così il treno è stato inviato in Porta Garibaldi ma non è finita il biglietto deve essere preso sul treno perché la biglietteria della stazione non rilascia biglietti per treni di gestori diversi da Trenitalia o Trenitalia - Le Nord nel caso dei regionali e, se la situazione non è cambiata ultimamente, non vengono nemmeno mostrati sui tabelloni informativi. Sarebbe ora che in Italia si cominciasse una seria politica antimonopolista nei trasporti, dai treni agli aerei passando per le navi i monopoli de facto sono ancora tutti esistenti e continuano a far danni sia ai privati imponendo prezzi più alti del dovuto oppure offrendo pessimi servizi sia al pubblico addebitando i loro debiti allo stato.