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FINANZA/ 1. I nuovi dati che mettono a rischio l’Irlanda (e l’Europa)

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Anche perché le garanzie riguardanti Millhouse, ironia della sorte, sono state estese solo il mese scorso, ovvero in piena crisi. Si chiama “burden sarin”, ovvero una condivisione delle perdite fortemente voluta dal ministro delle Finanze, Brian Lehinan, secondo cui i detentori junior di obbligazioni «dovrebbero offrire un pesante contributo per venire incontro ai costi di un salvataggio pubblico». La tigre celtica, con la sua fiscalità al 12,5% per il settore corporate, vira giocoforza verso lo statalismo giacobino: mentre i detentori di obbligazioni senior sono sacrosanti, gli altri devono pagare il conto dell’extra rischio che si prende per ottenere extra-rendimenti.

 

Il problema per gli hedge funds è che se decidessero, per rappresaglia, di mettere in ginocchio l’Irlanda, l’Ue indubbiamente reagirebbe, anche se i costi del salvataggio statale delle banche - oltre 40 miliardi di euro - è ricaduto in pieno solo spalle di due milioni di persone che compongono la forza lavoro irlandese, 20mila euro pro capite. A porre ulteriore pressione, ci si è messa ieri anche Moody’s che ha chiesto al governo irlandese un “piano credibile” per portare il deficit di budget sotto il 3% del Pil entro il 2014, minacciando un caso contrario un altro downgrade: stranamente, questo appunto non ha avuto alcun impatto sui mercati. Come mai? Perché analisti e investitori, oggi come oggi, se ne fregano dei rating e guardano invece all’ipotesi prima discussa, ovvero il fatto che i fondi pur di non andare incontro a perdite siano pronti ad affondare il colpo finale contro l’Irlanda attraverso i cds sulle subordinated notes di Anglo Irish bank, il cui costo è raddoppiato dal 1° settembre.

 

Per Michael Hampden-Turner di Citigroup a Londra, «è quasi garantito che ci sarà un evento di default che causerà l’attivazione della clausola dei contratti cds, quindi è pressoché certo che i detentori junior di obbligazioni non saranno pagati». Ci sono 674 contratti cds in assicurazione di 390 milioni di dollari di debito junior e subordinato di Anglo Irish bank, stando ai dati della Depository Trust & Clearing Corporation: attualmente per assicurare a cinque anni 10 milioni di obbligazioni junior della banca occorre pagare 5,2 milioni in anticipo e 500mila euro l’anno, dato che implica l’82% di possibilità di default stando ai calcoli forniti da CMA Datavision.

 

I cds pagano al compratore il valore facciale in cambio per la security sottostante o il contante equivalente quando un creditore fallisce nel suo obbligo di aderire agli accordi sul debito contratto. L’Irlanda, a oggi, sta pensando a un’opzione che comporterebbe la richiesta agli investitori di vendere le loro obbligazioni a un prezzo molto scontato, stando almeno alle indiscrezioni rilanciate da Michael Torpey, capo del settore banking alla National Treasury management Agency.

 

Ma il problema appare più generale, visto che i cds sul debito sovrano irlandese sono saliti del 115% dall’inizio si agosto, arrivando a 427 punti base: l’extra-remdimento che gli investitori chiedono per detenere obbligazioni di Dublino a 10 anni rispetto al benchmark del Bund tedesco ha toccato il record del 4,54% il 29 settembre scorso, mentre ieri era a quota 4,12% stando ai dati di Bloomberg: il fatto che il pacchetto di salvataggio di Anglo Irish bank costerà a ogni uomo, donna e bambino d’Irlanda circa 7500 euro a testa, pesa. E molto.

 

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COMMENTI
07/10/2010 - clearing 2 (giorgio cordiero)

Obbligazioni senior: titoli di debito pubblici, o privati che , in caso di fallimento dell'emittente costituiscono credito chirografario. Obbligazioni junior(o subordinate) in caso di fallimento dell'emittente sono eventualmente rimborsate ao sottoscrittori solo DOPO aver sodisfatto i creditori di obbligazioni senior. A seconda del livello di tier le subordinate subiscono un ordine di rimborso inversamente proporzionale al loro livello (es le tier 3 verranno eventualmente rimborsate SOLO in seguito al rimborso di senior, junior tier 1 e junior tier2). Detto questo, caro Bottarelli, LA CINA ci sostiene,ma ci compera, quindi tutto quello che lei dice è una bella politica, ma nulla di concreto. Se legge l'intervento cinese in Grecia, magari evitiamo di fare fanta finanza.

 
07/10/2010 - clearing (pulizia e chiarimento) (giorgio cordiero)

Bottarelli carissimo, voglio aiutare a spiegare alcuni termini che lei usa altrimenti, secondo me, se non sei laureato in economia non ci capisci nulla. Definizione [modifica] Secondo gli accordi di Basilea, il patrimonio delle banche può essere distinto in due classi (tier): una classe principale (Tier 1) composta dal capitale azionario e riserve di bilancio provenienti da utili non distribuiti al netto delle imposte [1], e una classe supplementare composta da elementi aggiuntivi. Dalla componente principale vanno poi dedotti alcuni elementi come l'avviamento. Per evitare che il capitale Tier 1 venisse reso meno solido dall'uso di strumenti innovativi via via creati dalle banche, il Comitato di Basilea decise di limitarne l'inclusione nel Tier 1 al 15%[2]. Escludendo del tutto tali strumenti innovativi dal Tier 1 capital, si ottiene il cosiddetto Tangible Common Equity (Tce)Wikipedia