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RAPPORTO/ Lo sapevate che il non profit può battere le imprese sul mercato?

Una ricerca recentemente pubblicata, spiega SIMONE POLEDRINI, fa emergere le caratteristiche con cui alcune imprese sociali superano quelle for profit

operaio_magneteR400.jpg (Foto)

Negli ultimi anni l’opinione pubblica e i mass-media hanno mostrato un interesse sempre crescente nei confronti dell’universo non-profit. Anche perché la crisi del welfare state ha dimostrato che, in molti casi, lo Stato non è in grado di soddisfare in modo adeguato i bisogni della collettività, mentre le realtà non-profit si stanno distinguendo per la loro capacità di risposta flessibile e concreta alle esigenze della società.

 

Non sempre, però, è chiaro al grande pubblico che cosa esattamente stia dietro a questo termine. Non-profit, infatti, è la piccola associazione di volontariato, ma anche la grande cooperativa sociale, che può arrivare a fatturare milioni di euro e a dare lavoro a migliaia di persone. Pertanto dal punto di vista strategico-manageriale, in molti casi, non c’è differenza tra Cooperative sociali, Imprese sociali eimprese for-profit. La differenza sta nella mission: per le prime due è di tipo non-profit per le altre di tipo for-profit.

La compresenza di uno scopo “sociale” e di modalità gestionali “concorrenziali” è parso a molti come una contraddizione; che - dicono - dovrebbe essere superata scegliendo una delle due strade a discapito dell’altra. In realtà le due prospettive possono armoniosamente coesistere e convivere, anzi sostenersi come complementari. Lo sostiene la ricerca pubblicata nel volume “Le imprese senza scopo di lucro. Risultati del progetto IN.NE.S.T.I. (INserimento NElla Società Tramite Imprese)”.

Esso riporta i principali risultati di una ricerca condotta dalla Compagnia delle Opere-Opere Sociali, su quattro opere con caratteristiche differenti accomunate dall’utilizzo, per la gestione e lo sviluppo, di sofisticati strumenti manageriali. Sono state analizzate la cooperativa sociale di tipo “A”, cioè che offre servizi socio-sanitari ed educativi, Solidarietà Intrapresa, la cooperativa sociale di tipo “B”, vale a dire finalizzata all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, Solidarietà e Lavoro, il Consorzio il Mosaico e la Fondazione onlus As.Fra. Il numero ridotto delle imprese analizzate non permette, ovviamente, di trarre conclusioni di tipo statistico, ma l’eterogeneità dei soggetti intervistati e l’approfondita ricerca effettuata sul campo permettono di fare significative considerazioni e di trarre importanti conclusioni in merito all’alternativa di cui si è detto.

Il metodo seguito è stato quello dell’intervista diretta ai principali operatori dell’impresa, volta a far emergere, oltre alla storia di ognuna, la struttura organizzativa, strategica e gestionale. A questo riguardo si è data particolare attenzione all’utilizzo o meno di strumenti e software tecnologici in grado di supportare le decisioni strategiche d’impresa.

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