BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FIAT/ Il "miracolo" di Marchionne che l'Italia non vuole

Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica) Sergio Marchionne (Foto Imagoeconomica)

E) Ma super-Sergio è riuscito a far coincidere il lancio della 500 americana con l’esordio di Gm a Wall Street. Dato che si tratta di un uomo fortunato, si è trattato di un esordio boom (+9%). Perché conta tanto il debutto di Gm agli occhi del ceo di Chrysler? Perché a metà del 2011 anche la più piccola dei Big di Detroit farà ritorno a Wall Street con la benedizione del presidente Obama e la “protezione” della finanza Usa che è stata assicurata a Gm. La Sec, dopo aver permesso a Gm di presentarsi al mercato con un goodwill di 40 miliardi (contro debiti per 33), non sarà più severa con Chrysler. Anzi, data la risposta del mercato non è affatto azzardato pensare a una capitalizzazione di 24-25 miliardi di dollari: un affare d’oro per la Fiat che, grazie a Marchionne e solo a Marchionne, si è assicurata il 20% gratis.

 

F) Anche i tempi dell’operazione spin off rasentano la perfezione: il mondo dell’auto, nel bel mezzo della crisi, è al centro di un processo di aggregazioni che stanno attraendo l’attenzione dei mercati finanziari, come dimostrano, tra l’altro, le attenzioni di Magna e di Vincent Bolloré per la Pininfarina. O l’eroico, se non temerario, impegno di GianMario Rossignolo per Termini Imerese. Non solo. Anche il mondo dei veicoli industriali è in fermento, come dimostra il prossimo “merger” tra Scania e Man, con la benedizione di Volkswagen. Non è difficile prevedere che presto anche Iveco, affidata alle cure del collaboratore numero uno di Marchionne, Alfredo Altavilla, rientrerà nel giro delle anticipazioni.

 

Che dire dopo questo lungo elenco? Marchionne, come un trapezista, sa che non si può interrompere il volo a metà tragitto. Ed è consapevole che, sotto di sé, non c’è una rete. Ma le “sue” Fiat, sia quella dell’auto che Industrial, sono lanciate verso un posizionamento di grande interesse nell’economia globale.

 

Non si può dire lo stesso della realtà della fabbrica italiana. Ma questo non dipende più da lui: Marchionne, che detta le sue istruzioni via Blackberry (senza perder tempo al telefono) ai 25 manager che riportano direttamente a lui, ha già dettato le sue condizioni. Prendere o lasciare. 

© Riproduzione Riservata.