BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FINANZA/ Il diktat tedesco della Merkel mette paura agli investitori

Merkel_AquilaR400.jpg (Foto)

L’America, questa volta, lotta per la sua stessa sopravvivenza e non farà prigionieri, come è giusto che sia: mi scoccia dirlo ma, forse, occorre lasciare mano libera a Germania e Francia anche se corriamo un forte azzardo, ma Bruxelles dorme e non è tempo di sonnellini. L’esistenza stessa dell’Ue, per come la conosciamo, è a rischio come non lo è mai stata dalla sua nascita.

 

P.S. Pagina del 3 del Corriere della Sera di domenica 31 ottobre, articolo di taglio centrale a firma del notista politico Massimo Franco dal titolo “Il distacco della Lega e le ipotesi sul dopo”. Cito testualmente: «Forse non ha tutti i torti chi ritiene che la speculazione finanziaria attaccherebbe l’Italia più con un governo diverso, “di emergenza”, che con Berlusconi a Palazzo Chigi; e ricorda che l’Ue, quando si è trattato di aiutare una Grecia sull’orlo del fallimento, ha puntato sull’esecutivo che c’era, perché era legittimato dal voto». Se l’house organ dei poteri forti comincia a scrivere queste cose, mi vengono i brividi. Fossi Giulio Tremonti, alla luce del contesto europeo che abbiamo prima descritto, sarei decisamente preoccupato. Anche in caso fosse lui il premier “tecnico” designato: anzi, in questo caso ancora di più. Gli agnelli sacrificali, se sono autorevoli, confondono meglio le idee dell’opinione pubblica: ok, ora potete tranquillamente evocare il 1992. L’attesa e la cautela sono finite.

© Riproduzione Riservata.