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FINANZA/ 2. I guai del Portogallo che fan dimenticare l’Irlanda

Il piano di salvataggio per l’Irlanda è pronto, ma lo stato di salute del Portogallo fa pensare a un contagio. Il commento di MAURO BOTTARELLI

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Et voilà, alla fine l’Irlanda ha smesso di negare l’evidenza ed è corsa con il cappello in mano da Ue e Fmi: 80-90 miliardi di euro, questa l’entità del piano di salvataggio per evitare il crollo del sistema bancario e cercare di rimettere a posto i conti pubblici partendo da uno sconfortante deficit al 32% del Pil.

 

Tutto bene, quindi? No, visto che fra tre giorni il governo è destinato a perdere un’elezione suppletiva che lo porterà a una risicata maggioranza di due deputati, un po’ pochino per pensare di far approvare senza problemi una finanziaria da 6 miliardi di euro (per un paese di 4,5 milioni di abitanti!): tanto più che ieri i Verdi, alleati di governo dei Fianna Fail, hanno chiesto ufficialmente elezioni anticipate. Quindi, ulteriore instabilità politica: una manna per chi investe e specula.

 

Ma al di là dell’avervi ragguagliato sulle ultime novità, tutte le altre righe di cui si comporrà questo articolo sono inutili: no, non si tratta di un crollo dell’autostima, ma della convinzione che questi due grafici parlino più di mille articoli riguardo la delicatezza della situazione che ci troviamo a vivere.

 

 

 

Il primo offre dati aggiornati al 15 novembre dell’esposizioni verso i cosiddetti Piigs e le loro banche degli altri partner europei, il secondo è stato pubblicato dal New York Times e mostra le esposizioni incrociate (convertite da euro in dollari) dei cinque paesi traballanti dell’eurozona: ossia quanto le banche dell’uno hanno comprato di titoli pubblici dell’altro e quanto rischiano di perdere se uno degli Stati fa default. Il grafico vorrebbe dimostrare la debolezza e l’irresponsabilità dei deboli, ma in realtà dimostra ben altro, ossia che a rischiare di più sono le banche e gli investitori dei paesi del cosiddetto nucleo forte, in primo luogo la Germania. La grossezza delle frecce è rivelatrice: quelle che uniscono i Piigs sono relativamente sottili, mentre sono presenti frecce grosse e spesse che esprimono i debiti dei Piigs verso Germania, Francia e Gran Bretagna.


COMMENTI
23/11/2010 - !!!!!!!! (Diego Perna)

C'è poco da commentare!!!