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FINANZA/ 1. Deaglio: l’euro non è un problema, se lo "mangia" la Cina

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La verità è che non lo sappiamo. Quella americana è senz’altro più azzardata, soprattutto perché se riuscirà a rimettere in moto l’economia lo farà in un orizzonte temporale breve. La svalutazione del dollaro può essere accettata fino a un certo punto dagli altri paesi. Senza dimenticare il rischio che tutti questi soldi in circolazione creino inflazione. Se gli americani insistono in politiche di questo genere vedranno una serie di rifiuti da parte delle altre nazioni.

 

Potrebbe approfittarne la Cina?

 

La Cina sta facendo una grandiosa politica di acquisto di materie prime in tutto il mondo e in Africa e in America Latina ha già rubato la scena agli Usa. Non escluderei nemmeno che a un certo punto a salvare l’Irlanda o uno degli altri paesi europei in difficoltà non intervenissero proprio i cinesi. Potrebbero mettere un piede nell’euro favorendone un’evoluzione di lungo termine come nuovo anti-dollaro. Uno degli scenari possibili è che l’euro diventi una moneta di riserva per un’area del mondo.

 

In che modo?

 

Oltre a quanto detto sulla Cina, tutti pensano che i russi possano arrivare ad accettare l’euro per il pagamento del petrolio e del gas. Questo di fatto farebbe scomparire il dollaro dal nostro tratto di mondo. Il continente euro-asiatico potrebbe arrivare a negoziare solo in euro, o nel nuovo euro fatto solo di paesi interessati a conservarne il valore con una politica interna adeguata.

 

Anche in questo caso all’Italia converrebbe essere dentro l’euro?

 

Esserne fuori vorrebbe dire non essere più tra i primi paesi del mondo, accettare un futuro di forti incertezze e un ritorno all’inflazione degli anni ’70-80. Il debito pubblico, per carità, sarebbe maggiormente sotto controllo, perché lo Stato restituirebbe denaro svalutato e incasserebbe le imposte con l’inflazione dentro. Ma una politica di questo tipo, a lungo andare, logora un’economia e noi eravamo già sufficientemente logorati quando è arrivato l’euro.

 

(Lorenzo Torrisi)



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COMMENTI
26/11/2010 - unione politica e controllo del credito (attilio sangiani)

Concordo in tutto con il prof.De Aglio,specialmente sulla necessità di una più stretta unione politica,almeno in campo economico,monetario e,soprattutto,fiscale. L'Irlanda ha dato un forte impulso al suo sviluppo diventando una specie ( moderata) di "paradiso fiscale". Tanto è vero che ha escluso dalla "stretta" l'aumento delle imposte alle imprese,che in buona parte sono sorte con capitali stranieri. Anche nel campo del credito occorre una "legge unica Euro ",che metta efficaci limiti alle banche: ad esempio impedisca che le banche inglesi e tedesche moltiplichino per otto la massa di titoli emessi dallo Stato irlandese. Meccanismo che ha dilatato ed esportato la crisi americana,che ci ha investito. Possibile che ci sia un così diffuso analfabetismo economico ,quando la scienza ha scoperto con il Keynes come si può creare dal nulla quantitativi enormi di moneta "derivata" ?

 
26/11/2010 - buon senso (giorgio cordiero)

Dopo tutte le "fregnacce" che ho letto e sentito negli ultimi giorni: Da Savona che , da uon ex democristiano , vorrebbe tornare indietro, al mio stupore nei confronti di Pelanda , che reputo essere uomo di buon senso, per finire con Cristina Parodi che nel tg5 di martedì diceva che l'euro era ai minimi storici.Beh l'unica nota di buon senso viene dal Prof. Deaglio, figura che ai miei occhi si sta rivalutando ogni giorno di più. Concordo su tutta la linea da lui espressa ed eviterei i moralismi di sorta dell'ultimo commento, che se pur mi vedono daccordo in linea etica, mi perplimono in linea pragmatica e qui con l'etica si muore di fame. I cinesi si erano offerti a suo tempo per comperare titoli di stato greci e questo potrebbe ripetersi, ma io propenderei verso un possibile accordo tra USA ed Europa di tipo monetario, non dico una moneta unica che mi sembra davvero impossibile, ma parlo di una specie di SME (sistema monetario) allargato, con un oscillazione dei cambi prefissata , con meccanismi cap-floor predefiniti. Questo eviterebbe il killeraggio speculativo sulle due valute e renderabbe meno agressiva la concorrrenza espansionista della Cina. A me non piace molto l'idea di farmi fagocitare dai cinesi e non per moralismo , ma per pratico senso di sopravvivenza, anche culturale. L'unica cosa da fare è tirarsi su le maniche e dare retta a Marchionne: rinunciare ad una piccola parte di diritti a favore della produzione, in un momento favorito dal cambio vantaggioso.

 
25/11/2010 - sinensis pecunia olet! (alberto cremona)

Alla larga dal criminale governo cinese!Colpevole di ogni abiezione: dal genocidio, alle torture ,alla persecuzioni delle religioni, alle contraffazioni,al furto di brevetti eccetera eccetera:non c'è delitto che non venga sistematicamente compiuto. Questi farabutti,sono come l'Aids:se li conosci li eviti.Spero che L'Europa,non domentichiamo ancora enormemente più forte della Cina, non apra la porta a questi delinquenti e li denunci e li isoli,portando al più presto i dirigenti cinesi davanti al tribunale dell'Aja per crimini contro l'umanità e contro il popolo cinese.Altro che andare a baciare la pantofola a Hu Jintao come ha fatto il turpe Napolitano! Nel caso dei cinesi non è vero che "pecunia non olet"puzza,puzza e come!

 
25/11/2010 - L'euro ha avuto un effetto deflattivo sui debiti (santi di stefano)

Il Professor Deaglio non ci racconta niente di nuovo.Con l'introduzione dell'euro sappiamo tutti che i redditi in termini reali si sono dimezzati.Si dovevano anche dimezzare i debiti dei bilanci pubblici.Chiedo al professore perchè ciò non è accaduto? Chi si è impossessato dell'enorme ricchezza dovuto all'emissione di titoli spazzatura venduta ai piccoli risparmiatori attraverso le banche? Oggi questo pseudo-democrazia chiede a chi ha già pagato di pagare ancora, con tagli alle pensione,disoccupazione giovanile,sfruttamento della mano d'opera straniera ecc. Finiamola di prendere in giro i cittadini!

 
25/11/2010 - Anni 70 (Diego Perna)

In quegli anni, che Lei si guarda bene dal ricordare come floridi, io mi sono laureato e anche mio fratello, in una famiglia con un solo stipendio e la casa in affitto. In quel tempo ero forse preoccupato per il futuro, ma non quanto oggi per i miei figli. Pertanto, anche se Lei ha una visione abbastanza nitida della situazione economica reale italiana, ma anche d’Europa e globale, devo dire che mi sembrava meglio allora. Certo, parlo solo per me, uno stipendio in casa mia arrivava ogni mese, ed eravamo aiutati dai nonni ma credo che oggi la situazione generale sia peggiorata per un fatto semplicissimo, cioè che la ricchezza sia concentrata e la classe media stia scomparendo, le famiglie hanno difficoltà che prima non avevano. Che si deve far bella figura nel mondo, ma poi in casa nostra non si arriva a fine mese, sembra un discorso generico e populista che non c’entra con le teorie economiche. Abbiamo l'Euro e dobbiamo stare bene per statuto o perché abbiamo il Suv a 4 ruote motrici, solo per poter salire sui marciapiedi. Sinceramente mi piaceva di più la 500 di una volta, era piccola ma bellissima, e andare al mare costava poche lire, ma soprattutto, Egr. Prof. Deaglio non avevamo un debito pubblico di 1854 MLD, e se vuol saperlo, nel 2001, io non ero per niente logoro. Chi l’euro l’ha voluto lo difende, è ovvio, ma cosa succederà nei prossimi mesi lo vedremo, comunque stia certo, pagheranno solo i più deboli, …… per legge.