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FINANZA/ Dopo la Spagna è l’Ungheria a minacciare l’Europa

Pubblicazione:martedì 30 novembre 2010

Viktor Orban, premier ungherese (Foto Ansa) Viktor Orban, premier ungherese (Foto Ansa)

Tanto più che per gli analisti di Citigroup, se dovesse esserci un peggioramento della situazione Budapest potrebbe aver difficoltà ulteriori a reperire fondi nel 2011, anno i cui andranno in scadenza enormi quantità di obbligazioni sia pubbliche che bancarie in Europa: e l’Ungheria deve rimborsare 11 miliardi di dollari. Ma il problema più grave è quello della bolla immobiliare che sta per esplodere in tutta la sua virulenza a causa dei tassi di cambio.

 

La grandissima parte dei mutui stipulati in Ungheria, infatti, sono denominati in franchi svizzeri e i costi mensili per tantissimi proprietari di casa sono raddoppiati da quando il fiorino ungherese è crollato di oltre il 40% contro la valuta elvetica dal 2008 in poi. Il totale del valore di questi mutui era di 2,2 trilioni di fiorini (10,2 miliardi di dollari) a maggio scorso dai 133,8 miliardi di fiorini dell’inizio del 2005, questo stando a dati ufficiali della Banca centrale di Budapest. Per alcune banche locali come OTP Bank Nyrt, Erste Group Bank AG e Foldhitel es Jelzalogbank Nyrt, i cosiddetti “non-performing loans”, ovvero i prestiti che non andranno a buon fine, potrebbero salire al 10% del totale di quelli erogati entro la fine dell’anno. In tutto il paese ci sono 5,4 trilioni di fiorini denominati in moneta straniera, l’equivalente di due terzi del credito personale e l’82% di quella cifra è denominata in franchi svizzeri: la bolla sta per esplodere.

 

Il governo per ora ha dato vita a una moratoria sulle ripossessione di immobili e sui pignoramenti fino al 15 aprile 2011 e il consiglio dei ministri sta studiando l’ipotesi di una facility per la gestione del patrimonio immobiliare che farebbe fronte ai bad loans e convertirebbe i debitori in affittuari con il governo come “padrone di casa”: con quali soldi occorrerebbe chiederlo al bravo Orban, visto che sta requisendo i fondi pensioni privati per pagare quelle statali. Una simile politica di statalismo totale, inoltre, potrebbe portare la gente a pensare di non dover più ripagare i debiti visto che il governo sta preparando la propria azione di copertura: a quel punto lo stato di salute delle banche, già poco sano e ora ulteriormente minato dalle tasse spropositate del governo e dagli assets nazionalizzati, rischia di subire un colpo mortale.

 

Insomma, una bomba ad orologeria che potrebbe destabilizzare i paesi vicini - Bulgaria, Estonia, Lituania - e portare nuove, letali perdite per le banche europee pesantemente esposte a Est. Già, le banche. E pensare che l’ungherese OTP ha passato gli stress tests europei con il secondo miglior risultato dopo la spagnola Banca March, pur avendo già ristrutturato prestiti per 110 miliardi di fiorini a 41mila clienti...



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COMMENTI
30/11/2010 - valori (Mario Magni)

La parola "trilione" in italiano significa 1 miliardo di miliardi (10^18). Il testo invece intende "trilione" come se valesse mille miliardi (10^12). L'equivoco nasce dal fatto che l'inglese "trillion" effettivamente significa mille miliardi ma, ripeto, in inglese e non in italiano. Pertanto 15 miliardi di US$ corrispondono a ca. 3.000 miliardi di fiorini o, se si preferisce, a 3 bilioni di fiorini (e non già a 3 trilioni, come erratamente riportato nell'articolo).