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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Gentili: il futuro dell'Italia si gioca il 16 dicembre fuori casa

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Credo sia un’operazione intelligente che riprende un’idea lanciata qualche anno fa per finanziare le opere pubbliche infrastrutturali e favorire la crescita. In questo caso avremmo anche il vantaggio di disinnescare in gran parte la mina del debito, evitando la strategia dei continui singoli salvataggi (prima la Grecia, dopo l’Irlanda, poi forse il Portogallo, ecc.) che è certamente più dispendiosa. Anche perché una volta che la speculazione dovesse far breccia in un paese grande come la Spagna o l’Italia, le conseguenze sarebbero disastrose per l’euro stesso.

 

L’euro rischia davvero la dissoluzione?

 

Sì, tanto è vero che si parla sempre più - come opzione realistica e non fantascientifica - della creazione di una sorta di meccanismo simile allo Sme a due velocità. Del resto abbiamo ormai un’Europa a due velocità: l’area tedesca che cresce ed è virtuosa nei conti pubblici e l’area mediterranea schiacciata dal debito e che cresce poco. C’è da chiedersi per quanto tempo realtà così diverse potranno convivere sotto un’unica moneta.

 

Per concludere vorrei chiederle un commento su quanto apparso ieri su Il Giornale su presunti “oscuri intrecci” tra Confindustria e i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil. Si parla già di Wikileaks italiana.

 

Ho letto l’intervista in cui il segretario generale della Fismic Di Maulo annuncia la possibilità di fare rivelazioni su scambi “impropri” tra Confindustria e sindacati e di avere i documenti per dimostrarli. Francamente vorrei capire meglio e oggettivamente la situazione, perché non si può lanciare un’accusa così grave, dato che si parla di fondi occulti, senza fornire le prove.

 

(Lorenzo Torrisi)

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