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SCENARIO/ Pelanda: ecco quanto vale il voto di fiducia al Governo

Pubblicazione:martedì 14 dicembre 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Purtroppo la priorità del rigore non permette detassazioni generali, ma sono possibili facilitazioni in forma di de-burocratizzazione, garanzie pubbliche al credito per le imprese e detassazione selettiva. In sintesi, tra crescita interna stimolata e tenuta del traino esterno dell’export, l’Italia potrebbe crescere sul 2% a fronte dell’1,2% ora in previsione proiettiva. Non è tanto, ma per l’Italia sarebbe un’ottima prestazione. E questo articolo serve a segnalare che è possibile.

 

A quali condizioni? Che ci sia un governo forte abbastanza per gestire l’emergenza del debito (finora lo è stato) e per fare le azioni dette. La fiducia? Sta tornando - i consumi sono in ripresa - e se gli attori di mercato vedranno un governo stabile e capace saranno più inclini a impiegare la liquidità, per investimenti e consumi, che ora tengono congelata. Per questo sarebbe un terribile errore provocare disordine nel sistema politico destabilizzando la maggioranza o rendendo debole il governo.

 

Nel 2011 la ripresa economica accelerata è la priorità assoluta, i politicisono pregati di posporre lebattaglie a quando la situazione economica sarà stabilizzata e i loro conflitti, per altro più personalistici che di contenuto, saranno meno dannosi per la nazione.

 

www.carlopelanda.com 



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COMMENTI
14/12/2010 - ing. De Benedetti e mercatismo (attilio sangiani)

l'on.Cicchitto ha citato l'ing.De Benedetti come "convitato di Pietra" al dibattito di oggi alla Cemera dei Deputati. Ottima citazione,che finalmente potrebbe squarciare il velo che nasconde il vero "padrone" della sinistra italiana,che impedisce ogni seria riforma,dalla Costituzione,alla scuola,alla giustizia e quant'altro.De Benedetti rilevò la OLIVETTI,all'avanguardia nell'elettronica e nei calcolatori,e la rottamò,con le conseguenze che tutti sappiamo. Poi acquistò il quotidiano "La Repubblica" e non solo non lo rottamò,ma ne fece il bollettino del PCI nonchè il "vangelo laicista" dei radical-schic e oggi della sinistra italiana.Compresa la modesta porzione che continua il tragico errore della "sinistra di BASE "della ex-D.C.,discepola di Giuseppe Dossetti e di Gramsci. Il Governo smithiano non è certo quello italiano attuale,semmai quello europeo e quello di Prodi,sia in Italia sia alla UE. Vera concausa della lentezza dell'economia italiana pare proprio che sia il "mercatismo",di cui la sinistra si è inebriata,dopo la sbornia marxista,facento finte privatizzazioni,simili a quelle della Russia post-sovietica :IRI,Banche,Telecom,ecc.

 
14/12/2010 - Voto/non voto, fiducia/sfiducia... (Lorenzo ROMANO)

Ormai è chiara una cosa: la politica liberistacapitalista praticata in modo assolutamente free (mano invisibile, A. Smith) tanto benvoluta in seno UE non porta da nessuna parte, come già dimostrato col passato remoto tatcheriano! E' inutile prendersela con un Governo che segue pedissequamente tali diktat, L'AD Fiat è l'unico che l'ha capito ed ora attua le teorie marxiane anche se al contrario... Il Governo potrà avere la fiducia, la Fiat diverrà concorrenziale, si potrà ricominciare con i condoni edilizi ecc. ma il mercato europeo ormai è un "mercato chiuso" verso l'esterno ed è piuttosto "aperto" se visto dall'esterno, in queste condizioni non c'è più la possibilità di sfamare tutti! Si può fare qualcosa, ad esempio se l’AD Fiat invece di pensare ad “ottimizzare gli impianti” sul modello H. Ford (massimizzazione dei profitti) copiasse l’Ing. A. Olivetti (Presidente della Ing. C. Olivetti & C. negli anni ’50 azienda leader assoluta a livello mondiale, poi “sfasciata” da un altro Ing.) allorché creò Ivrea, sicuramente potrebbe beneficiare i lavoratori con un buon Welfare - anziché barattare e monetizzare il loro impegno - trasformando le perdite in immobili a loro concessi in uso e sarebbe un grossissimo affare! Purtroppo, non è così almeno fin quando l’UE continuerà con i suoi strampalati esercizi di politica economica. (Per saperne di più leggere “New Economy & Capitalismo” Edizioni Associate – Roma, 2008 oppure scrivere a: rolo7@tiscali.it)