BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Abbassare le tasse non serve, grazie alla Bce

Pubblicazione:sabato 18 dicembre 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Su questo aspetto, vi sono due punti notevoli da sottolineare. Il primo è il preconcetto sulla crescita e sulla sostenibilità del debito: “Se il debito pubblico cresce allo stesso tasso di crescita del Pil, in modo da mantenere il rapporto tra debito pubblico e Pil costante, questo non è un male” (Ignazio Musu, Il debito pubblico, Il Mulino, 1998, pag. 50). In qualsiasi manuale di economia possiamo trovare affermazioni simili. Ma, mentre lo Stato (o qualsiasi altro operatore del mercato) non può “decidere” quale deve essere o quale sarà il Pil, al contrario la Banca Centrale determina di propria autorità l’interesse da pagare sulla moneta che produce, quindi il prezzo minimo per il debito dello Stato.

 

Ebbene, basterà dare uno sguardo ai dati storici, per comprendere la condotta “criminale” perpetrata dalla Bce in questi anni: il tasso di sconto è sempre stato fissato, poco o tanto, al di sopra della percentuale di crescita del Pil dei paesi che utilizzano l’Euro. Questa condotta non ha fatto che favorire i più forti (come la Germania), sfavorendo i più deboli e bisognosi di moneta. La moneta-debito non ha fatto altro che far esplodere il debito.

 

Il secondo punto da sottolineare è che il principio sopra esposto è falso. E l’incapacità di comprenderne la falsità dipende dalla non comprensione della questione monetaria. Quello di cui non si tiene conto è un elemento tanto ovvio quanto decisivo. In un’economia in continua crescita, il Pil crescente avrà necessariamente bisogno di una quantità di moneta crescente. Ma se la nuova moneta è, per antico pregiudizio, solo moneta-debito, allora la dinamica di crescita del debito complessivo (nuovo debito monetario che si somma al vecchio debito, più gli interessi) sarà sempre superiore a qualsiasi possibile crescita del Pil. E non bisogna farsi ingannare dai pochi punti percentuali in questione. Se si tratta di interesse composto, la curva di crescita risultante è una curva di tipo esponenziale, cioè una crescita del debito esplosiva.

 

Per pareggiare il costo del debito precedente col nuovo debito monetario, non basta una crescita del Pil pari agli interessi. Ci vorrebbe maggiore crescita, ma questa richiederebbe ancora maggiore moneta-debito. Una spirale senza fine.

 

Allora, la politica di tenuta in ordine dei conti, applicata dall’attuale governo, può essere utile per prendere tempo ed evitare che la speculazione internazionale prenda il sopravvento, nell’attesa di una radicale riforma del sistema monetario.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
18/12/2010 - Contraddizioni (Diego Perna)

Se abbassare le tasse non serve, tanto vale aumentarle, così chiudiamo prima e buona notte al secchio. Se la legge Tremonti c'è il rischio che le alzi ancora un pò. Secondo me, la dinamica è questa, favorire solo alcuni lavori, solo alcune imprese, solo alcune persone. Qualcuno l'ha definita casta, ma si potrebbe anche definire classe dirigente, cioè l'insieme di persone che guidano il mondo. Aumentare di tre volte le tasse per l'università in Inghilterra è l'esempio più lampante, la classe dirigente del Regno unito, vuol blindare il futuro dei suoi figli. E' così un pò dappertutto, il futuro anzichè aprirlo, verrà blindato. Io non vedo nessun segno diverso anche se contemporaneamente presumo che non ci sia una regia precisa che lo desidera, ma si sta andando automaticamente, spero sia così, in questa direzione. Lo spero perchè forse, mi auguro, qualcuno saprà opporsi alla dinamica in atto dove le risorse del pianeta saranno distribuite più equamente tra i popoli e le singole persone, dove prevalga, non dico il bene, ma quantomeno il buon senso. La sua tenacia per la moneta complementare, ha buone radici, ma convincere quei marpioni che hanno le casseforti, sarà dura, è questione culturale. La persona sarebbe meno funzionale al potere e questo non piace. Buona serata