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Economia e Finanza

FINANZA/ 1. Chi salverà l’Italia dal “doppio gioco” di Germania e Bce?

Se la Banca centrale europea, spiega MAURO BOTTARELLI, volesse potrebbe prendere provvedimenti per spuntare le armi della speculazione

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La Bce è a un bivio. Peccato che la decisione che sarà chiamata a prendere entro pochi giorni peserà sul destino e sul futuro di tutti noi. Parliamoci chiaro, nonostante Jean-Claude Trichet ieri abbia avvisato i mercati di non pensare che l’eurozona non sappia reagire al loro attacco e uscire dalla crisi, la realtà è un’altra: per evitare il contagio e un default dell’eurozona, occorre che la Bce segua l’esempio della Fed e si metta a comprare debito. Punto, non c’è altra via d’uscita.

A oggi, però, l’impostazione è quella di scaricare il Club Med e puntare su un nuovo assetto monetario: la Bce sta facendo il gioco della Bundesbank, la quale non ha intenzione di pagare sei volte il costo delle riunificazione del 1989 per salvare almeno quattro stati potenzialmente insolventi e indebitati. Se la Bce, invece, decidesse di acquistare un terzo del controvalore dei bonds che sta comprando la Fed, la speculazione si ritroverebbe in mano una pistola scarica. Il fatto è che Berlino sta facendo il gioco proprio e dei fondi speculativi, scaricando su fondi pensioni, assicurazioni e privati investitori i costi di questa scelta.

Per William Buiter, capo economista di Citigroup, Grecia, Irlanda e Portogallo sono già insolventi e la Spagna li segue a ruota. Un salvataggio combinato, nei fatti, esaurirebbe in un attimo i fondi della facility Ue, il cui denaro realmente utilizzabile è nei fatti 250 miliardi di euro: «Una volta che la Spagna chiederà aiuto, il supporto della Bce sarà fondamentale. Essendo l’unica fonte di liquidità illimitata e l’unica istituzione che può prendere decisioni senza bisogno di approvazione politica e popolare, la Bce si ritroverà a essere l’unica speranza per stabilizzare la situazione finanziaria con azioni rapide e di ampiezza sufficiente» Da maggio a oggi Francoforte ha acquistato 67 miliardi di euro di bond greci, irlandesi e portoghesi, ma questo non basta, non può bastare. Ma c’è di più.

Per Peter Westaway di Nomura, «l’incremento degli spreads italiani ha avuto un grosso impatto sui mercati e porterà con sé un’ovvia decisione da parte della Bce, questa settimana, di acquistare un grosso lotto di bond italiani e spagnoli. E questa politica proseguirà finché sarà necessario». Gli investitori, di fatto, restano cauti. Harry Sebag, capo delle operazioni di vendita a Saxo Banque, parlava ieri di «un rimbalzo tecnico delle borse. Una vasta gamma di indicatori, infatti, ci dicevano che gli indici erano sovra-venduti e alcuni investitori sono tornati in gioco cercando delle occasioni di guadagno. Noi stiamo controllando attentamente gli spread dei rendimenti obbligazionari per capire se questo rimbalzo ha gambe per restare in piedi». Per l’analista di Commerzbank, Ulrich Leuchtmann, «i mercati sono ancora preoccupati dalla possibilità che la crisi possa diffondersi ad altre nazioni», mentre un report degli analisti di ABN-Amro sottolineava come «la Bce dovrà continuare a offrire supporto eccezionale, fino a indicazioni contrarie dai fondamentali».


COMMENTI
03/12/2010 - VOGLIAMO IL MODELLO SUSSIDIARIO LOMBARDO (Antonio Maggio)

Possiamo "credere" che ci sia un complotto pangermanico per eliminare il club Med cui l'Italia fa parte ma anche se fosse, è legittimo? E' giusto che la Germania (ed i tedeschi) che nel tempo hanno adottato sistemi di gestione del denaro pubblico più oculato debbano pagare per la finanza allegra degli altri (su tutti l'Italia)? Come è possibile che la Germania è riuscita a riassorbire i costi della riunificazione mentre in Italia si ripropone un piano per il Sud (cioè ulteriori soldi allo "stato nello stato", Sciascia docet)? Continuamo a ballare sul titanic e ballando ballando si arriva sui tetti dei "carrozzoni" universitari, scuole di "ricerca" del come sprecare il denaro. Ben venga l'intervento a gamba tesa della BCE per rendere il RE nudo e mandare a casa i vari vassalli, valvassori e valvassini dai colori cangianti. Vogliamo il modello sussidiario lombardo in tutta Italia! Antonio Maggio

 
02/12/2010 - The Churchillian Gesture (au Vincenz)

Non è il titolo di un film. Questo è il bivio. Nel giugno 1940, davanti al baratro della guerra mondiale e di fronte al terrore nazista, la Gran Bretagna offrì alla Francia l'Unione federale! Ecco la proposta poi respinta per miopia dai francesi, che dovettero quindi affrontare le umiliazioni dell'occupazione: “France and Great Britain shall no longer be two nations, but one Franco-British union,” recita la dichiarazione solenne, che continua “The constitution of the Union will provide for joint organs of defence, foreign, financial and economic policies. Every citizen of France will enjoy immediately citizenship of Great Britain, every British subject will become a citizen of France.” Sostituite da voi i termini e gli attori del problema... Buttare via euro e tutto il resto con gravi contenziosi che dureranno decenni oppure creare un'Unione vera, emettere titoli europei, controllare pienamente i default inevitabili e mutuare seriamente quello che Fed e USA stanno già facendo? In ogni caso la scelta da farsi e le sue conseguenze riguarderanno tutti noi cittadini europei.