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FINANZA/ 1. Chi salverà l’Italia dal “doppio gioco” di Germania e Bce?

Pubblicazione:giovedì 2 dicembre 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Per Art Cashin, direttore delle floor operations di Ubs Financial Services, «la Grecia è stato il caso Bear Stearns di questo film già visto? Direi di sì e i mercati credono che la Spagna potrebbe essere la nuova Lehman, una ripetizione a cui non vogliamo proprio assistere». Oggi a Madrid si terrà un’asta di bond che potrebbe darci una risposta sull’appetito del mercato: in compenso, Luis Zapatero ha gettato la maschera annunciando misure di austerity che fino a ieri aveva negato, tra cui la vendita del 30% della Lotteria Nazionale e il taglio dei sussidi per i disoccupati di lungo periodo. Si chiude il recinto quando i buoi - anzi, i tori - sono già scappati.

 

A detta di Mohamed El-Erian, amministratore delegato di Pimco, il fondo di gestione obbligazionario più grande del mondo, «molti Stati europei avranno bisogno di essere salvati per dare risposta alle sottostanti cause dei loro problemi finanziari. Assisteremo a una distruzione a rallentatore che causerà crisi in Irlanda, poi in Portogallo, poi in Spagna, poi in Belgio e da qui in Italia: ci sveglieremo un giorno e staremo parlando di un continente completamente diverso». Quella nuova Ue a cui la Bce sta alacremente lavorando su mandato di Bundesbank e governo tedesco.



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COMMENTI
03/12/2010 - VOGLIAMO IL MODELLO SUSSIDIARIO LOMBARDO (Antonio Maggio)

Possiamo "credere" che ci sia un complotto pangermanico per eliminare il club Med cui l'Italia fa parte ma anche se fosse, è legittimo? E' giusto che la Germania (ed i tedeschi) che nel tempo hanno adottato sistemi di gestione del denaro pubblico più oculato debbano pagare per la finanza allegra degli altri (su tutti l'Italia)? Come è possibile che la Germania è riuscita a riassorbire i costi della riunificazione mentre in Italia si ripropone un piano per il Sud (cioè ulteriori soldi allo "stato nello stato", Sciascia docet)? Continuamo a ballare sul titanic e ballando ballando si arriva sui tetti dei "carrozzoni" universitari, scuole di "ricerca" del come sprecare il denaro. Ben venga l'intervento a gamba tesa della BCE per rendere il RE nudo e mandare a casa i vari vassalli, valvassori e valvassini dai colori cangianti. Vogliamo il modello sussidiario lombardo in tutta Italia! Antonio Maggio

 
02/12/2010 - The Churchillian Gesture (au Vincenz)

Non è il titolo di un film. Questo è il bivio. Nel giugno 1940, davanti al baratro della guerra mondiale e di fronte al terrore nazista, la Gran Bretagna offrì alla Francia l'Unione federale! Ecco la proposta poi respinta per miopia dai francesi, che dovettero quindi affrontare le umiliazioni dell'occupazione: “France and Great Britain shall no longer be two nations, but one Franco-British union,” recita la dichiarazione solenne, che continua “The constitution of the Union will provide for joint organs of defence, foreign, financial and economic policies. Every citizen of France will enjoy immediately citizenship of Great Britain, every British subject will become a citizen of France.” Sostituite da voi i termini e gli attori del problema... Buttare via euro e tutto il resto con gravi contenziosi che dureranno decenni oppure creare un'Unione vera, emettere titoli europei, controllare pienamente i default inevitabili e mutuare seriamente quello che Fed e USA stanno già facendo? In ogni caso la scelta da farsi e le sue conseguenze riguarderanno tutti noi cittadini europei.