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Economia e Finanza

FINANZA/ 2. Le cinque domande dei mercati per il 2011

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Insomma, serve la politica e servono scelte rapide e decise. Quest’anno ce lo ha dimostrato. Basti vedere la reazione dei mercati all’annuncio di una seconda ondata di quantitative easing da parte della Fed, il picco dei rendimenti dei periferici dopo le parole di Angela Merkel o il loro raffreddamento dopo quelle di Jean-Claude Trichet riguardo l’acquisto di obbligazioni da parte della Bce.

 

Nel 2011 vedremo molti altri esempi di questo meccanismo azione-reazione tra politica e finanza-economia, questo anche perché saranno molte le domande chiave che cercheranno una risoluzione e saranno i banchieri centrali, non gli investitori a doverle fornire: l’euro resterà intatto come valuta comune? La Cina permetterà allo yuan di apprezzarsi? Le Fed stamperà altra moneta? E il Giappone, come reagirà alla crisi, con altri blitz sui tassi e acquisti di valute estere per calmierare lo yen?

 

Per Guy Monson, capo del comitato d’investimento della banca privata svizzera Sarasin, «i manager d’investimento avranno bisogno di diventare astuti analisti politici, visto che i governi guidano in maniera sempre maggiore l’agenda dei mercati finanziari». E, badate bene, queste domande che appaiono remote per i singoli investitori e cittadini, hanno invece implicazioni dirette nella nostra vita.

 

Chi detenga qualche azione di un grande catena di distribuzione può apparire disinteressato all’andamento dei tassi d’interesse in Cina o alle scelte del fondo di stabilità, ma in un mondo globalizzato tutto è interconnesso direttamente: globalizzazione significa che l’inflazione salariale in Cina comporta l’aumento dei prezzi nella catene di abbigliamento low cost europee e che una politica di denaro artificiale da parte della Fed fa alzare il prezzo delle commmodities, mantenendo alta la nostra inflazione e bassi i tassi di interesse reali sui nostri risparmi.

 

I travagli dell’eurozona, poi, incidono sul mercato dei bond e questi ultimi fissano il prezzo pressoché di tutto. Sono cinque le domande a cui la politica dovrà dare una risposta nei prossimi mesi, i temi chiave del 2011.


COMMENTI
21/12/2010 - Una sesta domanda (J B)

Viste le ottime domande di Bottarelli, ne pongo una sesta come logica conclusione delle risposte che mi sono dato alle sue domande. Dove va il prezzo dell'oro? E dell'argento? La mia risposta è: guardate il cielo. Buon Natale a tutti.

 
21/12/2010 - Meglio che questa politica non risponda… (Giuseppe Crippa)

Come spesso accade l’articolo di Mauro Bottarelli è tanto interessante quanto lungo: sono arrivato spossato alla fine, ma i pochi neuroni rimasti (comunque più di uno, non essendo interista) si sono riattivati alla lettura dell’interessante PS. Credo però che Bottarelli sopravvaluti il potere dell’informazione di Sky, che in Italia non mi sembra così influente e soprattutto confido nella sempre maggior diffusione di una libera informazione on line. Questo mi sembra il vero fronte da tutelare, anche da eventuali improvvidi interventi della Commissione Europea.