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FINANZA/ 1. Così l’inflazione “cinese” può far male anche all’Italia

Pubblicazione:mercoledì 22 dicembre 2010

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Il 2011 sarà l’anno del grande disastro monetario? Gli speculatori, i gestori di hedge fund che già hanno attaccato Grecia e Irlanda e ora assaggiano la Spagna, cercheranno di cucinarsi l’Italia? E questo sarà l’inizio della fine per l’Euro? Sono domande che ormai si leggono quotidianamente sui giornali, tormentoni diventati oggetto di dibattiti e talk show televisivi. E nessuno può dire se siano soltanto elucubrazioni di Cassandre in cerca di attenzioni mediatiche, o se invece siano riflessioni piene di buon senso fatte da persone competenti che stanno studiando con serietà il problema.

 

Chi si è posto questo problema in maniera diversa dal consueto è Claudio Scardovi, personaggio atipico nel panorama finanziario italiano. Professore di Economia dei sistemi finanziari alla Bocconi, consulente strategico di molti gruppi italiani e internazionali, un passato alla Lehman Brothers, ha anche una passione: scrivere libri. Non solo saggi sui mercati e le monete, ma proprio romanzi. Il suo secondo, firmato con lo pseudonimo di John Stitch, edito dal Gruppo 24 Ore, è da poco uscito in libreria. Si intitola “La sostanza del bianco” ed è un thriller finanziario. Nelle sue 326 pagine l’incubo di un crollo del sistema monetario viene affrontato sotto la forma di fiction. Il Sussidiario ha parlato con lui della grande crisi che potrebbe arrivare e dei modi per scongiurarla.

 

Come è venuta a un’economista la passione per la scrittura di romanzi di fantafinanza?

 

Finito il liceo mi sono prima iscritto a filosofia. Poi ho capito che non mi avrebbe portato lontano e sono passato a economia. Mi sono laureato su temi macro e ho fatto un master negli Stati Uniti. Ho però conservato interessi per altri temi e soprattutto una grande passione per la scrittura. In questo mio secondo romanzo ho unito le mie competenze economiche e finanziarie con il mio hobby di scrittore. È venuta fuori una fiction che parla di un attacco ordito contro il sistema monetario internazionale.

 

È un’opera di fantasia, che però parte da dati reali molto concreti. Lo stato di salute dell’economia e della finanza internazionale è tutt’altro che buono. E questo pone in serio pericolo la stabilità monetaria a livello globale. Non è così?

 

Diciamo che la situazione odierna delle valute è molto precaria, tanto per usare un eufemismo.

 

Ma quando sono nati i problemi che ci hanno portato alla crisi del 2008 e che ancora ci danno incubi notturni?


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