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FINANZA/ 1. Così l’inflazione “cinese” può far male anche all’Italia

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È vero. E questo è il rischio. Se non si trova un’intesa, una linea comune per uscire dalla crisi, allora partirà una guerra valutaria, che sarà deflagrante e si accompagnerà anche a uno scenario inflazionistico.

 

Già: la grande inflazione. È molto che se ne parla. Ma finora non c’è stata. Non si tratterà dell’ennesimo falso allarme di economisti non molto ferrati in materia di previsioni?

 

No, l’inflazione è un pericolo vero. In Cina ci sono stati i primi segnali. Le autorità centrali sono molto preoccupate e stanno chiedendo a tutti i supermercati le ragioni degli aumenti di prezzo. Se non riusciranno a fermare il fenomeno e l’inflazione si trasmetterà al resto del mondo, allora sarà come una pandemia. E questo favorirà l’opera della speculazione che si trova perfettamente a suo agio in un quadro di incertezza e di instabilità.

 

E, come scrive nel suo libro, ne approfitta per speculare su titoli di Stato e per cercare di sferrare attacchi contro le valute. In particolare l’euro, in questo momento in condizioni di effettiva fragilità. Ma la speculazione è già pronta a colpire anche nella realtà?

 

Non ci sono dubbi.

 

Anche l’Italia?

 

Sì. Ci sono degli hedge fund che si stanno già organizzando. Staremo a vedere.

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