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IL CASO/ Quanto è costato agli italiani il wi-fi sul Freccia Rossa?

In questi giorni è partito il servizio wi-fi sui treni Freccia Rossa. ROBERTO MELINI ci spiega che già nel 2007 Fs aveva liquidato il progetto Vector

Foto Ansa Foto Ansa

La pubblicità dell’azienda pubblica Trenitalia sull’introduzione del wi-fi a bordo dei propri treni Freccia Rossa è incessante in questi giorni. Il servizio, che anticipa quello previsto da Ntv a partire da settembre 2011, è certamente innovativo e importante. In questo modo i clienti della sussidiaria di Ferrovie dello Stato Holding potranno usufruire di una connessione a bordo veloce e relativamente stabile. La nuova tecnologia è gratuita per il primo mese di operatività e successivamente verrà offerta a un prezzo ancora da definire.

 

Oltre al plauso per un’iniziativa che ammoderna il servizio ferroviario, sarebbe interessante capire quanto è costato a Ferrovie dello Stato fornire questa possibilità. Infatti, andando a spulciare il bilancio di Fs del 2007 (secondo anno di gestione di Mauro Moretti) si scopre una svalutazione di quasi 14 milioni di euro (13,82) per le casse pubbliche.

 

Tale è il costo del progetto “Vector”, che ha provocato questa perdita di denaro e il bilancio di Fs riporta testualmente che riguarda “servizi altamente innovativi fruibili dalla clientela a bordo treno quali i servizi Wi-Fi, internet e posta elettronica, utilizzando una tecnologia mai impiegata prima sui rotabili ferroviari. Le sperimentazioni condotte hanno suggerito di non proseguire, al momento, nell’investimento, con conseguente svalutazione di quanto già realizzato per la parte non diversamente utilizzabile”.

 

Tale investimento è costato molti milioni di euro, ma è stato ritenuto inutile nel 2007 nonostante avesse vinto l’ICT Innovation Award 2006. Quindi, a distanza di tre anni è stato ripetuto un investimento per sviluppare la tecnologia wi-fi insieme a Telecom Italia.


COMMENTI
23/12/2010 - Soliti annunci... (Alberto Contri)

Capisco le ragioni dei pendolari regionali o provinciali. Ma ci sono anche quelli "nazionali" come me, e che prendono il Frecciarossa per Roma 2 e anche 4 volte la settimana (è molto meglio dell'aereo). Finalmente con il WIFI si potrebbe davvero lavorare come in ufficio annullando del tutto il tempo petrso mel viaggio...ma nonostante lo strombazzamento pubblicitario, per ora il WIFI annunciato funziona si è no come un 3G. Funziona anche in galleria, ma è davvero poca e soprattutto incostante...Il solito paese degli annunci?

 
23/12/2010 - Dopo Arrigo (Alberto Consorteria)

Grande Sussidiario, dopo Arrigo che mette in fila le mancanze di Alitalia, era ora che qualcuno (Melini nella fattispecie) lo faccia con Trenitalia. Trenitalia pur di viaggiare veloce da Torino a Napoli ha cancellato di tutto. Non si può più andare la sera tardi da Vicenza a Milano (ma il nord del paese non era l'area sviluppata da preservare?). Rivogliamo li economici "diretti"!