BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ Il debito greco torna a minacciare l’Europa

Pubblicazione:martedì 28 dicembre 2010

Foto Ansa Foto Ansa

Petrolio e rame sono sugli scudi, i veri player di questo finale di anno ma anche altre commodities metalliche stanno performando. E, soprattutto, leggendo tra le righe, sanno raccontarci una storia che nessuno vuol che si sappia realmente. L’argento, ad esempio, parla e dice tante cose, una delle quali è rappresentata dal fatto che JP Morgan e Hsbc hanno manipolato il mercato dei futures e dei contratti d’opzione al Comex di New York per mantenerne basso il prezzo, un qualcosa che ha portato a una denuncia formale e una class action da parte dello studio legale Kaplan Fox & Kilsheimer.

 

Un giochino cominciato nel giugno 2008, quando JP Morgan acquisì da Bear Stearns le sue posizioni short sui futures dell’argento: un informatore, ex impiegato di Goldman Sachs a Londra, spifferò tutto ammettendo che i suoi colleghi a JP Morgan gli avevano rivelato i dettagli del piano di manipolazione del mercato dell’argento, consistente nel comprare enormi posizioni short di contratti futures per deprimere artificialmente il prezzo. L’8 febbraio di quest’anno i prezzi dell’argento erano al minimo, ma quando a marzo l’ex trader rese noto lo schema illegale, magicamente sono risaliti apprezzandosi dell’80% al massimo trentennale.

 

Fin qui i fatti, di per sé già sconvolgenti. Ora, la realtà, molto spesso differente dai fatti. I due giganti dell’investment banking, infatti, non hanno agito da soli per puro scopo di lucro, hanno lavorato per conto terzi ottenendo come premio proprio quei profitti della loro attività illegale. Chi era, quindi, il mandante morale (e, forse, materiale) di questa manipolazione? La Federal Reserve. Perché? Semplice, ogni aumento nel prezzo dell’argento, infatti, mina la fiducia dei mercati nel dollaro, mentre un prezzo basso di questo metallo aiuta a mantenere un appeal alto per il biglietto verde.

 

Quando il prezzo dell’argento è alto, i mercati immediatamente traducono questo aumento con inflazione e dollaro meno forte, fatto che si traduce in un deprezzamento degli investimenti denominati nella valuta americana proprio attraverso il dato inflazionistico. E a confermare l’enormità dell’operazione, basta guardare i numeri. Vendendo quantitativi enormi di argento cartaceo sul mercato dei futures, JP Morgan è stata capace di sopprimere il prezzo del metallo: oltretutto, attraverso montagne di posizioni di short naked (ovvero, non basate su argento fisico, reale), JP Morgan era short su più argento cartaceo di quanto ne esista realmente al mondo.

 

Una follia che purtroppo sta divenendo la norma, finché non si giungerà a una regolamentazione seria del mercato dei derivati: certo, se il regolatore chiamato a dire la sua è il mandante dell’operazione o un suo sodale, è dura poter sperare nel futuro. Anche perché, trucchetti del genere - denominati squeeze - sono facili da fare per gente di quel livello. Vi spiego come. Una miniera ha 5mila once di argento pronte per andare in produzione, la quota necessaria per vendere un contratto future. Spaventata dalle fluttuazioni dei prezzi, vende un contratto future garantendo uno specifico prezzo in un determinato lasso di tempo. Se il prezzo dell’argento eccede quello garantito nel contratto, l’investitore ha un profitto. Altrimenti, paga per la perdita.


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >

COMMENTI
28/12/2010 - Ottimo Bottarelli (J B)

Pensavo fosse in vacanza. D'altronde oggi non era bank holyday da noi? Comunque un bell'articolo. Mi fa piacere ha parlato della questione "argento". Per le profezie future, decisamente siamo davanti ad un anno cruciale. Vedremo. Commodities, oro ed argento sono, a mio avviso, i cavalli da giocare. Attenzione anche agli ETF truffa - sarei curioso di vedere quanto metallo fisico hanno veramente nei loro caveu... A proposito di controlli nei caveu, quest'anno vederemo se il vecchio Ron Paul fresco della sua nomina al sub-committee della Camera Us che controlla la FED riuscirà a far digerire a Bernanke un audit delle riserve aurifere di Fort Knox e dela Fed di NY. (oltre ad un audit vero e proprio sul bilancio della Fed). Ne vedremo delle belle. A proposito del denaro... "il denaro è il bene più commerciabile di tutti". Ps A mio modesto parere, spero continui pure a scrivere con toni appropriati per il genere che tratta.

 
28/12/2010 - continuo a non capire (Fabrizio Terruzzi)

continuo a non capire perchè debba essere permesso a me, tanto per fare un esempio, di acquistare (come del resto ho fatto) petrolio, argento, palladio e ogni sorta di materia prima o di commodity per puri intenti speculativi. Soprattutto quando questo può avere come conseguenza il mettere alla fame centinaia di milioni di persone (e non solo). Ma che stiamo a scherzà!? direbbero i romani. Mentre in questi mercati dovrebbero essere ammessi solo operatori specializzati che utilizzano queste merci in virtù della natura della loro attività. E continuo a non vedere l'utilità di mercati in cui il 70% delle transazioni si apre e si chiude nel giro di 10 secondi. E neppure l'utilità di quel mare di liquidità che rotea vorticosamente per i mercati mondiali con il solo intento di moltiplicare se stessa attraverso pure speculazioni finanziarie senza la minima intenzione di impegnarsi in investimenti nell'economica reale. Sarebbe sufficiente bastonare fiscalmente la speculazione mordi e fuggi, e premiare gli investimenti reali. Si perderanno molti affaristi e maneggioni ma si aprirebbero i mercati azionari a numerossimi investitori, comuni cittadini e non solo, che oggi se ne stanno ben lontani spaventati dalla baraonda speculativa che anima il settore.