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Economia e Finanza

FINANZA/ Il debito greco torna a minacciare l’Europa

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Le Silver Options sono un derivato creato per permettere agli investitori di speculare sul mercato dei futures argentei mentre gli Etf sono stati creati dalle istituzioni simili a compagnie di stock holding (o mutual fund): comprano e prendono possesso di argento e oro e trattano poi contratti sia futures che di opzione. In altre parole, è un enorme castello di carte. Il livello più basso, il bottom, è l’argento fisico, il livello medio è determinato dai contratti futures in essere e il livello più alto sono i contratti di opzione che scommettono sul mercato dei futures: uno schema vantaggioso sia per JP Morgan sia per la Fed, entrambi ben felici di vedere il prezzo dell’argento saldamente ancorato ai minimi.

 

Addirittura Andrew Maguire, la spia che ha rivelato la truffa, fornì agli investigatori una nota che rivelava con due giorni d’anticipo il fatto che un’azione manipolativa sull’argento si sarebbe tenuta il 5 febbraio di quest’anno, in contemporanea con la pubblicazione del dato sugli stipendi non agricoli negli Usa. Cosa che ovviamente era accaduta.

 

Cosa dobbiamo capire da tutto questo? Che viviamo in un Truman Show basato sul denaro creato dal debito, una pantomima orchestrata da istituti come la Federal Reserve: non credo alla fine del denaro, come altri fanno, anche perché non la ritengo possibile, ma far accrescere il ruolo di denominazione valutaria reale di oro e argento, ad esempio, potrebbe essere un buon inizio per mandare a gambe all’aria i grandi manipolatori e i loro agenti sul terreno.

 

Che fare, quindi? Non mi stupirei più di tanto se fra non molto tempo si cominciasse a ragionare sulla possibilità di continuare a utilizzare dollari, euro e altre valute per i bisogni chiamiamoli immediati, per la vita di tutti i giorni, cominciando però a convertire e denominare i risparmi e gli assets a lungo termine in metalli preziosi. Suona utopico, lo ammetto, ma in un mondo del genere come pensate che potremo difenderci dai creatori artificiali di crisi economiche, sempre più frequenti e più virulente?

 

I nostri destini sono preparati a tavolino dai cercatori di profitti, le banche d’affari confezionano le prove per la nostra condanna da parte del giudice di turno (Fmi, Banca Mondiale, Banca dei Regolamenti Internazionali), le agenzie di rating sono boia che accompagnano i condannati nella sala dell’esecuzione, i regolatori schiacciano il bottone o infilano l’ago attraverso le loro misure di austerity e l’eliminazione del concetto di sovranità.

 

Come diceva Gordon Gekko, «il denaro c’è ma non si vede: qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sé non si crea, né si distrugge. Semplicemente si trasferisce da una intuizione a un’altra, magicamente. Guarda questo quadro: l’ho comprato dieci anni fa per 60mila dollari, oggi potrei rivenderlo a 600mila. L’illusione è diventata realtà, e più reale diventa, più disperatamente la desiderano. Il capitalismo al suo meglio». Siamo in un film ma il destino di Stati e popoli che i registi hanno deciso nel copione è reale, non fiction. Pensiamoci.


COMMENTI
28/12/2010 - Ottimo Bottarelli (J B)

Pensavo fosse in vacanza. D'altronde oggi non era bank holyday da noi? Comunque un bell'articolo. Mi fa piacere ha parlato della questione "argento". Per le profezie future, decisamente siamo davanti ad un anno cruciale. Vedremo. Commodities, oro ed argento sono, a mio avviso, i cavalli da giocare. Attenzione anche agli ETF truffa - sarei curioso di vedere quanto metallo fisico hanno veramente nei loro caveu... A proposito di controlli nei caveu, quest'anno vederemo se il vecchio Ron Paul fresco della sua nomina al sub-committee della Camera Us che controlla la FED riuscirà a far digerire a Bernanke un audit delle riserve aurifere di Fort Knox e dela Fed di NY. (oltre ad un audit vero e proprio sul bilancio della Fed). Ne vedremo delle belle. A proposito del denaro... "il denaro è il bene più commerciabile di tutti". Ps A mio modesto parere, spero continui pure a scrivere con toni appropriati per il genere che tratta.

 
28/12/2010 - continuo a non capire (Fabrizio Terruzzi)

continuo a non capire perchè debba essere permesso a me, tanto per fare un esempio, di acquistare (come del resto ho fatto) petrolio, argento, palladio e ogni sorta di materia prima o di commodity per puri intenti speculativi. Soprattutto quando questo può avere come conseguenza il mettere alla fame centinaia di milioni di persone (e non solo). Ma che stiamo a scherzà!? direbbero i romani. Mentre in questi mercati dovrebbero essere ammessi solo operatori specializzati che utilizzano queste merci in virtù della natura della loro attività. E continuo a non vedere l'utilità di mercati in cui il 70% delle transazioni si apre e si chiude nel giro di 10 secondi. E neppure l'utilità di quel mare di liquidità che rotea vorticosamente per i mercati mondiali con il solo intento di moltiplicare se stessa attraverso pure speculazioni finanziarie senza la minima intenzione di impegnarsi in investimenti nell'economica reale. Sarebbe sufficiente bastonare fiscalmente la speculazione mordi e fuggi, e premiare gli investimenti reali. Si perderanno molti affaristi e maneggioni ma si aprirebbero i mercati azionari a numerossimi investitori, comuni cittadini e non solo, che oggi se ne stanno ben lontani spaventati dalla baraonda speculativa che anima il settore.