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FINANZA/ Per salvare l’euro, “rottamiamo” la Bce

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Ai poteri forti non conviene alcuna dissoluzione dell’euro. Approfitteranno dell’indebolimento degli stati per impadronirsi di fette di potere reale, il potere di gestire nuovi monopoli (alla faccia del libero mercato), dopo aver distrutto ogni concorrenza interna. E il potere della Bce diviene sempre più grande, in un’economia sempre più dipendente dalla finanza. Con gli stati debilitati dalla crisi e limitati nella loro sovranità, saranno sempre più facile preda degli attacchi speculativi.

 

Occorre prendere esattamente la strada contraria. Occorre che gli stati prendano il controllo della Bce, occorre che gli stati inizino a stampare moneta per pagare i loro debiti; ma, soprattutto, occorre che gli stati inizino a stampare moneta per pagare le pensioni, la sanità, i servizi sociali e per tutte le necessità di base di un popolo. Così ha commentato il lettore Diego Perna un articolo di Giulio Sapelli: “Quando viene deciso ai piani alti, 85 MLD all’Irlanda, per garantire i mercati, sempre sia sufficiente, sono stati trovati. Per i giovani, per la scuola, per il territorio, per le imprese, per i monumenti che crollano anche in Sicilia, non si vede nemmeno un euro, in tempi così rapidi”.

 

Ecco come buttano i soldi. I nostri soldi. Che si stampi pure la moneta per pagare i conti con la speculazione. Ma che non si faccia mancare mai la moneta per le necessità di un popolo. E non si tiri fuori la favoletta dell’inflazione. Stanno stampando fiumi di denaro, ma di inflazione non c’è traccia. E se anche ci fosse, sarebbe a sfavore di chi ha i soldi, e a favore di chi ha i debiti.



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COMMENTI
04/12/2010 - Meglio una mensa di una banca (Diego Perna)

Egr. Dott. Passali, ben tornato. Mi mancavano i Suoi articoli. Che abbia citato il mio commento, mi fa molto piacere, penso sempre che nessuno li legga. Stamattina ho letto "rottamiamo la Bce", ma ho avuto notevoli difficoltà a ritrovarlo, è come fosse stato ben nascosto, probabilmente perché ciò che Lei scrive, è come quei programmi televisivi, che non trasmettono in fascia protetta. Come dico spesso, ed io ne sono una conferma,( anche se da un pò provo a capire) in Italia, di economia il 99% della popolazione non ne sa un fico secco, grave lacuna cui la scuola dovrebbe rimediare. Se non lo fa, e nemmeno ci si pensa, significa forse che c'è l'interesse a mantenere l’ignoranza; la politica e l'economia sono le due facce della stessa medaglia, anche se ce ne vorrebbe una terza per i media, e gli ultimi vent'anni ne sono l'esempio, non limitandosi all'Italia. In molti settori della vita sociale, l'apparire, infatti, predomina sull'essere, conta più il messaggio deciso ai piani alti , che la realtà. La Bce, purtroppo, sarà difficile rottamarla, un sistema economico così radicato, dove tutto è interconnesso, non concede alcuna seppur minima manovra, che non sia per salvare i grandi dalla bancarotta, si fermerebbero, subito, anche gli autobus. Spagna o l'Italia, e le loro banche, ne avessero bisogno saranno salvate, crollerebbe tutto, compresi gli Usa, e anche i Bric avrebbero qualche problemino. Spero in una buona idea per l'economia reale, le banche non sono mense! Grazie