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Economia e Finanza

DIBATTITO/ La qualità della vita in Italia: informazione utile o il solito cine-panettone?

Il Sole 24 Ore e Italia Oggi hanno pubblicato le proprie classifiche sulla qualità della vita nelle province italiane. Il commento di CARLO LAURO

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Come ormai da molti anni Il Sole 24 Ore e Italia Oggi, in prossimità del Natale, hanno pubblicato le proprie classifiche delle province italiane, basate su 36 indicatori il primo, 87 il secondo, con il fine di dare le pagelle di fine d’anno sulla qualità della vita degli italiani. E puntualmente, all’indomani della pubblicazione, i quotidiani e i telegiornali ospitano ampi resoconti e commenti di editorialisti, politici, economisti, sociologi, industriali.

Se possiamo ritenere che la diffusione dell’informazione statistica territoriale, quando questa è corretta, costituisca un merito per un giornale economico, non siamo altrettanto convinti che le elaborazioni su cui si basano le graduatorie e le analisi spesso acritiche e superficiali che seguono la pubblicazione offrano un servizio utile ai lettori esperti e non.

Invero, sfogliando i giornali di questi giorni, si può constatare che in molti hanno avanzato dubbi sulla scelta degli indicatori, sulla qualità dei dati e su possibili manipolazioni degli stessi per fini non meglio identificati. E che dire della confrontabilità di graduatorie generali che vedono cambiare ogni anno gli indicatori sui quali sono costruite (quest’anno ben 7 su un totale di 36 per Il Sole 24 Ore)? Le rimonte o le retrocessioni, talvolta anche dell’ordine di 40 posti, sono piuttosto il risultato del cambiamento degli indicatori che di un reale miglioramento dei livelli di vita delle popolazioni cui i dati si riferiscono. Invero chi è aduso allo studio di dati strutturali come quelli esaminati dai ricercatori di entrambe le testate sa bene che cambiamenti repentini e importanti sono poco probabili. I dati pubblicati esibiscono poca stabilità.

Le precedenti considerazioni, pur facendo salva la buona fede degli autori delle graduatorie devono far riflettere il lettore sull’attualità dell’idea di Disraeli secondo cui vi sono tre modi di mentire: le bugie, le menzogne e le statistiche.

Oggi le Società scientifiche di Statistica e gli Istituti Nazionali di Statistica si impongono codici deontologici per una corretta diffusione dell’informazione statistica. E non va dimenticato il ruolo

Che viene chiamata a svolgere l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Ma tutto ciò può non risultare sufficiente se i mass media non fanno la loro parte nell’educare i propri lettori a una valutazione critica e attenta dei dati stessi e delle metodologie che li hanno originati.

La nozione e gli indicatori di qualità della vita

In primo luogo quando si vuole misurare un concetto come la qualità della vita bisogna definire in modo puntuale l’oggetto della misurazione e ciò tanto più difficile quando si tratta di una nozione che ha una forte valenza soggettiva e molto variabile da individuo a individuo, per collettività diverse, e nondimeno nello spazio e nel tempo.


COMMENTI
07/12/2010 - In ogni uomo c'è del bello. (claudia mazzola)

Quando vedo l'amico Agnelli, barbone del quartiere di 55 anni, pieno di vita, simpatico ed in salute, fa ogni mestiere per raccogliere di che mangiare, giardiniere, dogsitter, pulizie vetrate, raccolta differenziata, etc...Mi vien da pensare che la qualità della vita sia lui!