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DIBATTITO/ La qualità della vita in Italia: informazione utile o il solito cine-panettone?

Pubblicazione:martedì 7 dicembre 2010

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Lo United Nation Research Institut for Social Developments, organismo dell’Onu, nell’intento di comparare le condizioni di vita dei paesi membri ha definito la qualità della vita come l’espressione del grado di soddisfacimento di tre ordini di bisogni dei cittadini: fisici, culturali e superiori. Questi a loro volta sono rispettivamente articolati nelle seguenti aree tematiche: alimentazione, riparo e ambiente, salute e sanità; istruzione, tempo libero, sicurezza; infrastrutture, servizi, tenore di vita.

 

Nella difficoltà di condurre indagini dirette che riguardino le popolazioni, le imprese, le istituzioni che operano sul territorio di interesse spesso si preferisce, per motivi di costo e tempo, ricorrere a dati di fonte ufficiale o amministrativa riferiti a opportune unità territoriali (comuni, province regioni). Va sottolineato che per avere significatività il dato deve essere riferito a unità territoriali molto omogenee. Non ha senso pertanto riportare il dato delle province alle città, la percentuale di residenti nel capoluogo è invero molto variabile da provincia a provincia.

 

I dati pubblicati si riferiscono dunque dei livelli di vita delle province e non delle città come spesso viene titolato dagli stessi giornali che hanno proposto le graduatorie. C’è da dire che i dati provinciali vengono spesso influenzati da un hinterland molto eterogeneo rispetto alle città capoluogo, in tal senso ad esempio, vengono fortemente penalizzate città come Napoli, capitale economica e culturale del Mezzogiorno, che negli ultimi anni ha registrato notevoli cambiamenti positivi. Raccolta dei rifiuti a parte.

 

Per ciascuna delle aree tematiche menzionate va selezionato un congruo numero di indicatori che devono riflettere aspetti quantitativi (larghezza del flusso), qualitativi (profondità del flusso), e dinamici (variazione del flusso) dei beni e servizi disponibili. Gli indicatori devono inoltre essere esaustivi (per quanto possibile) non ridondanti, bilanciati e pertinenti rispetto alle dimensioni della qualità della vita, in modo cioè da non privilegiare nessun aspetto della fenomeno da indagare.

 

Molte delle componenti della qualità della vita richiamate in precedenza non sono affatto prese in considerazione dai ricercatori né da Il Sole 24 Ore ne da Italia Oggi (per esempio, l’alimentazione) altre sono sottodimensionate. Né tanto meno vi è attenzione ai criteri per la selezione degli indicatori in precedenza richiamati. Le liste degli indicatori dei due giornali pur essendo abbastanza ampia e articolate (Il Sole 24 Ore ne ha 36 sulle seguenti aree: tenore di vita, affari e lavoro, servizi e ambiente, criminalità, popolazione e tempo libero; mentre Italia Oggi considera 87 indicatori su affari e lavoro, ambiente, disagio sociale, popolazione, salute, servizi, sicurezza, tenore di vita) non si basano su una definizione condivisa della qualità della vita, ma piuttosto sembrano legate alla disponibilità dei dati, cosa che evidentemente sminuisce la rappresentatività degli stessi indicatori.

 

I dati acquistano significato statistico unicamente se relazionati e organizzati entro una precisa griglia concettuale. Molti degli indicatori utilizzati, non solo quelli del tenore di vita, ma anche quelli degli affari e lavoro, contravvenendo peraltro al principio della non ridondanza, rivelano aspetti del benessere economico delle popolazioni e non della qualità della vita, ponendosi così in contrasto con le più accreditate teorie sulla qualità della vita che si basano sull’analisi dei dati relativi alle unità fisiche piuttosto che sui valori monetari. E per queste considerazioni che le graduatorie dovrebbero più correttamente intendersi come espressione del benessere economico e sociale.


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COMMENTI
07/12/2010 - In ogni uomo c'è del bello. (claudia mazzola)

Quando vedo l'amico Agnelli, barbone del quartiere di 55 anni, pieno di vita, simpatico ed in salute, fa ogni mestiere per raccogliere di che mangiare, giardiniere, dogsitter, pulizie vetrate, raccolta differenziata, etc...Mi vien da pensare che la qualità della vita sia lui!