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SOTTO LA LENTE/ Perché nessuno vuol risparmiare due miliardi dal taglio delle Province?

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Come si può notare nel grafico precedente, nel 2005 i costi del personale erano poco superiori a 2 miliardi di euro e nel 2000 questa voce di costo ammontava a 1,36 miliardi di euro. Un aumento continuo e inesorabile.

 

Non licenziando alcun dipendente Provinciale, anche se l’incremento della spesa corrente (si veda il grafico più in basso) indica che qualcosa potrebbe essere fatto, il risparmio dall’eliminazione del livello delle Province porterebbe a un risparmio di quasi 1,5 miliardi di euro. Rispetto al 2005 i risparmi sono inferiori (1,9 miliardi di stima), ma solamente perché sono aumentati i costi del personale.

A tale taglio di oppone la Lega Nord, che proprio nelle Province ha un suo bacino di voti importanti e che in questi Enti Locali ha visto crearsi la sua classe politica. Il taglio delle Province è necessario e porterebbe un risparmio annuale molto importante per le casse dello Stato che vedrà anche nel 2010 un rapporto deficit/Pil superiore al 5%.

 

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COMMENTI
08/12/2010 - Un risparmio doveroso, ma non per la Lega. (Giuseppe Crippa)

L’assessore alle attività produttive della provincia di Monza e Brianza, nella quale risiedo, è Andrea Monti, 32 anni, figlio di Cesarino, senatore leghista che molti definiscono brianzolo nonostante sia nato a Saronno, in provincia di Varese, e sia stato eletto nel collegio di Arese, provincia di Milano. Non esprimo alcun giudizio sulla sua capacità, soltanto constato che quanto dice Andrea Giuricin: « A tale taglio si oppone la Lega Nord, che proprio nelle Province ha un suo bacino di voti importanti e che in questi Enti Locali ha visto crearsi la sua classe politica » è tuttora attualissimo.