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FINANZA/ Il fuoco amico delle banche può far a pezzi l'Europa

Euro_Monete_RotteR375.jpg (Foto)

Quel che accade l’ha spiegato pochi giorni fa niente meno che Joseph Stiglitz nel modo più semplice possibile: le banche d’affari, salvate dagli Stati che si sono indebitati in modo assurdo per questo, adesso scommettono sull’insolvenza di quegli Stati (e finiscono per provocarla con i loro carichi di posizione sui cds). Per scommettere al ribasso contro il debito di Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda (a quando l’Italia?) gli speculatori usano quei trilioni ricevuti dai contribuenti. Anzi, peggio. 

 

Siccome usano i derivati, i futures, possono vendere miliardi di titoli che non possiedono nemmeno, solo anticipando un “margine” insignificante: la vendita allo scoperto, che provocò il crack del 1929, viene moltiplicata dai nuovi strumenti finanziari. A Londra stanno gettandosi in questo marasma suicida la maggior parte degli hedge funds, si scommette sul crollo del debito dei paesi dell’eurozona come su quello della crescita cinese, alimentato da strane mosse politiche che vedono Obama sempre più sulla china di un doppio binario amministrativo, leftist in tema sociale, quasi cheneyano per quanto riguarda il ruolo di superpotenza egemone degli Usa. 

 

In Italia - e più in generale in Europa, dove dettano legge tipi alla Barroso - certe cose si finge di non vederle. A Londra, invece, ci si lavora sopra alacremente. Per fare soldi prima che sia troppo tardi. A Barclays Capital lo hanno fatto. E l’ultimo outlook sembra una lista di condannati a morte pronti a mettersi in fila per il death row: le liabilities esterne, ovvero l’esposizione netta verso l’estero, della Grecia sono all’87% sul Pil, uno scherzetto da 208 miliardi di euro. Quelle spagnole si attestano a quota 91% del Pil (950 miliardi di euro), quelle portoghesi al 108% sul Pil (177 miliardi di euro), quelle irlandesi al 63% (123 miliardi), quelle italiane al 23%, ovvero 347 miliardi. 

 


COMMENTI
10/02/2010 - ironia della "sorte" (alessandro giudici)

cmq e' ironico, per non dire triste, che proprio nel mezzo di un articolo che, comprensibilmente, critica certe operazioni basate su ampie leve, ci sia piazzata una bella pubblicita' sull'iforex che pubblicizza come si possa negoziare con 100000 investendo solo 500...