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FINANZA/ Il fuoco amico delle banche può far a pezzi l'Europa

Euro_Monete_RotteR375.jpg (Foto)

Uniamo quel pozzo senza fondo di esposizione non ripagabile causa default tecnico e fine della carità da parte del Fmi e della Banca Mondiale che è l’Est europeo e il titolo di quella che possiano definire eurozona allargata di Club Med, Irlanda e Balcani tocca quota 2 trilioni di euro di esposizione netta. Barroso non lo sa, lui si limita ad accusare chi fa analisi troppo catastrofiche: se lo sapesse - o non fingesse di ignorarlo - forse sarebbe meglio. Siamo a livello, per capirci, della messe di porcherie finanziarie accumulatesi nell’era Greenspan unendo subprime/Alt-A, CDO e SIVS: insomma, una bomba ulteriore pronta a fare boom. 

 

E sulla cui esplosione in molti stanno puntando forte: talmente forte da portare, come conseguenza diretta, il peggioramento “artificiale” della situazione sull’assicurazione del debito e quindi il premio che questo richiede. Siamo al paradosso che se anche la Grecia metterà in atto il suo piano di riforme draconiano - e con essa Portogallo e Spagna - questo non escluderà il rischio di default, poiché i mercati “decidono” chi deve fallire, non si limitano a osservare e comportarsi di conseguenza. Chi opererà in Borsa, nel futuro, potrà fregarsene di conoscere punti di resistenza, triangoli ascensionali e discensionali di un titolo, andamento ciclico, linee di trend e quant’altro: ormai, si gioca duro. 

 

I titoli, le Borse regolamentate, sono preistoria. L’euro, nei fatti, ha trasformato il rischio di cambio in rischio di credito: lo sa Barroso, lo sa Trichet, lo sanno tutti. Visto che Landesbank, in Germania, ha comprato cedole spagnole ritenendole sicurissime, salvo poi vedere il mercato immobiliare iberico esplodere. I titoli subprime AAA a 10 anni pesano nei bilanci esattamente come quelle emissioni avvelenate giunte da Madrid e dal suo paradiso economico artificiale: ora la bomba è innescata, o si scarica in qualche modo - ovvero facendo indebitare ulteriormente i governi - o si salta. 

 

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COMMENTI
10/02/2010 - ironia della "sorte" (alessandro giudici)

cmq e' ironico, per non dire triste, che proprio nel mezzo di un articolo che, comprensibilmente, critica certe operazioni basate su ampie leve, ci sia piazzata una bella pubblicita' sull'iforex che pubblicizza come si possa negoziare con 100000 investendo solo 500...