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UE/ Deaglio: così il "modello Usa" può portare l’Europa fuori dalla crisi

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Il realismo richiede una forte azione politica ma l’azione politica possono farla di concerto solo gli stati maggiori: Germania e Francia e magari Italia. Potrebbero attuare politiche industriali e di bilancio concertate nell’ambito di un gruppo più ristretto. È vero che sarebbe la configurazione di un’Europa diversa, ma potrebbe produrre buoni risultati. La priorità a mio modo di vedere è stabilizzare la situazione.

 

Non trova che questa situazione sia figlia della rigidità eccessiva con cui è stata concepita la moneta unica? Ancorata al marco e senza differenziare le «velocità» delle diverse economie.

 

Direi di sì. Ricordiamoci che l’euro è sostanzialmente un prodotto della caduta del muro di Berlino. Quando Germania e Francia si sedettero a un tavolo per fare l’unione monetaria, la Francia vi colse l’occasione per fare una moneta che limitasse lo strapotere del marco; la Germania diede il suo assenso a patto che l’euro non mettesse a rischio il suo sistema economico. Il bilanciamento comportò per tutti gli altri paesi delle politiche rigide e uniformi. Ecco il perché di quel Patto di stabilità.

 

Quanto si potrà andare avanti senza un debito comune degli stati europei?

 

Dipende da molti fattori che non controlliamo. La mia impressione è che si andrà avanti ancora molto perché la Germania non lo vuole. E non lo vuole perché come sempre ha paura di pagare più degli altri. In realtà se i tedeschi vogliono essere un grande paese devono fare il primo passo. Ora sono in prima linea con la Grecia non perché gli piaccia la Grecia, ma perché se non intervengono si apre una falla nell’euro che non giova alla reputazione di nessuno. Credo che lo abbiano capito.

 

Cosa pensa dell’introduzione degli Eurobond come strumento per finanziare l’economia europea?

 

Trovo che sia un’iniziativa giusta, ragionevole e a lungo andare inevitabile. Ma se si vuole andare alla radice del problema occorre un sistema come quello americano, dove lo stato federale gestisce un tipo di imposte e servizi e il singolo stato dell’Unione altre imposte e servizi. Idem per l’Unione europea naturalmente con un meccanismo di compensazione tra chi paga troppo e chi paga troppo poco. Io penso che si dovrà arrivare a questo. Per farlo c’è un nodo politico da risolvere perché non tutti i paesi possono aver lo stesso peso e occorre che i paesi piccoli si rassegnino a contare di meno.

 

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