BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NUCLEARE/ Mentre il pragmatico Obama apre due centrali, in Italia ancora si discute...

Pubblicazione:

nucleare_centraleR375_21ago08.jpg

Il Presidente Obama nella giornata di mercoledì si è recato in una centrale elettrica del Maryland, dove è intervenuto nuovamente e con determinazione sul tema della produzione dell’energia elettrica. La politica americana, indirizzata dallo stratega e Segretario dell’energia, il professor Steven Chu, ha perseguito nell’ultimo anno tre obiettivi precisi: ridurre drasticamente le emissioni di CO2, evitare ogni dipendenza dall’estero, creare occupazione.

 

Il Presidente ha annunciato personalmente l’erogazione di un finanziamento di oltre 8,3 miliardi di dollari all’utility Southern Company, azienda operativa della Georgia Power di Atlanta, che si appresta a realizzare due impianti elettronucleari nello stato del Sud, già autorizzati da metà 2008. Nel suo discorso, Obama ha citato i dati di riduzione della CO2 attesi: le due centrali, sostituendo impianti a combustibili fossili consentirebbero un abbattimento nell’emissione di CO2, equivalente alla scomparsa dalle strade di circa 3 milioni di autoveicoli.

 

Il Presidente fa riferimento, inoltre, alla creazione di nuovi posti di lavoro: 3000 nei cinque anni di costruzione e 800 per gli oltre 50 di successivo esercizio. Senza aggiungere i vantaggi imprenditoriali per chi realizza le tecnologie. Il prestito garantito americano, che copre il 70% dell’investimento annunciato, potrà essere affiancato da un altro prestito dello Stato giapponese, molto interessato poiché il fornitore dell’impianto è la Westinghouse, società controllata dalla loro Toshiba. 


La scelta di Obama si inserisce sui dati di crescente consenso del popolo americano verso il nucleare: il Washington Post ha parlato in questi giorni di una percentuale di favorevoli pari al 59%, di cui il 27% fortemente a favore. Obama ha ricordato come la tecnologia abbia fatto significativi e straordinari passi verso la sicurezza e come si siano tratti insegnamenti da qualche errore del passato (“Do you remember Three Mile Island?”). 

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO >> QUI SOTTO

 


  PAG. SUCC. >