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FIAT/ La cura per Termini Imerese viene da Dubai

Pubblicazione:martedì 23 febbraio 2010

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Più mercato, meno clientele

 

È allora nello Stato che risiede la principale responsabilità nel proporre una via d’uscita che generi nuove opportunità per tutte le regioni del Sud d’Italia. E se Dubai ha guardato a Hong Kong per risolvere i suoi problemi, forse l’Italia può guardare all’esperienza dell’emirato arabo: la necessità rimane quella infatti di restituire vitalità alle risorse fondamentali del nostro Paese, ovvero i suoi lavoratori.

 

Innanzitutto è necessario che lo Stato faccia un passo indietro: non è dal governo che deve venire l’indicazione di quali siano le industrie chiave per il futuro industriale del paese, bensì dal mercato e dalla libera iniziativa di lavoratori e imprenditori.


La gestione pubblica si deve limitare al mantenimento della sicurezza, all’enforcement della legalità - ad esempio attraverso un’azione di “tolleranza zero” - e all’assicurazione della celerità del giudizio civile e penale. Il governo ha la responsabilità di porre le basi perché le potenzialità ancora inespresse della nostra gente possano sprigionarsi libere.

 

Ciò che infatti, alla radice, muove l’azione umana è la volontà di realizzare le proprie aspirazioni: se si eliminano i vincoli e i fardelli che impediscono all’uomo di intraprendere liberamente, le risorse produttive torneranno a generare valore per la nostra economia.

 

 

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COMMENTI
24/02/2010 - ....secondo me un discorso troppo facile... (Carlo Bernasconi)

Ho un cliente che essendo meridionale dopo aver fatto successo al nord decise di aprire uno stabilimento gemello al sud utilizzando la detassazione e il finanziamenti dello stato italiano. Dopo alcuni anni, per avere le stesse rese produttive del nord robotizzo pesantemente i reparti, ciononostante non avendo indotto nella zona alla fine lo stabilimento venne chiuso senza nemmeno aver rispettato i termini temporali del finanziamento statale. Questi sono i fatti, naturalmente bisognerebbe scendere in dettaglio nella gestione. Comunque sia l'articolo ha poco senso secondo me se non ragiona in maniera democratica, ovvero, la maggioranza dei meridionali hanno la cultura del lavoro? hanno la cultura dell'ordine? hanno la cultura della legalita? Secondo me no, e sempre secondo me dipende tutto da qui, se esiste una selezione sociale che porta le idee giuste e le persone giuste a proliferare nella regione allora stato o non stato alla lunga verranno emarginate idee e persone dannose allo sviluppo, altrimenti il rischio e' di ripulire la zona dall'illegalita' e accorgersi che alla maggioranza la cosa non interessava. Quello che voglio dire e' che i meridionali se erano la maggioranza potevano anche fare una rivoluzione e ribellarsi alla malavita come hanno sempre fatto i popoli nella storia, se preferiscono andarsene che cambiare il loro paese vuol dire che o non gli interessa e quindi non hanno unita' nazionale o sono la minoranza. Peccato, ma la maggioranza vince.