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FIAT/ La cura per Termini Imerese viene da Dubai

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Detassare, detassare

 

Certo è che non possiamo fare affidamento soltanto su noi stessi, che come sistema-paese siamo ormai fiacchi e quasi privi di forze. Bisogna attirare adeguate risorse per il rilancio, che per evitare di pesare ulteriormente sulle casse dello Stato devono necessariamente arrivare dal settore privato - e magari anche dall’estero.

 

E gli investimenti privati seguono strade preferenziali, come ha ben insegnato l’esperienza di Hong Kong prima e di Dubai poi: la proposta di offrire una tassazione di favore - e perché no, a fronte di zero-sussidi (quindi a costo zero), magari una completa detassazione - per chi investe e lavora in determinate aree del nostro Paese, è certamente uno degli strumenti che storicamente si è dimostrato più efficiente nell’attirare capitali e personale qualificato.


E insieme a questo, anche la certezza che la giustizia possa veramente garantire tutti i vari interessi tutelati dalla legge, a partire dalla proprietà privata messa a rischio ogni giorno dalla criminalità organizzata.

 

Ma tutto ciò non rappresenta certo uno specchio per le allodole: se, ad esempio, una riconversione di Termini Imerese fosse possibile a determinate condizioni - come, ad esempio, quelle appena accennate - il rimodellamento del sistema produttivo della regione genererebbe un richiamo per tutti quei giovani eccellenti meridionali ora all’estero (e quanti di loro stanno lavorando lontano da casa a Dubai per “metter via” un po’ dei soldi risparmiati con le tasse), che avrebbero così più di un incentivo per ritornare a casa e contribuire alla rivincita del Sud.



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COMMENTI
24/02/2010 - ....secondo me un discorso troppo facile... (Carlo Bernasconi)

Ho un cliente che essendo meridionale dopo aver fatto successo al nord decise di aprire uno stabilimento gemello al sud utilizzando la detassazione e il finanziamenti dello stato italiano. Dopo alcuni anni, per avere le stesse rese produttive del nord robotizzo pesantemente i reparti, ciononostante non avendo indotto nella zona alla fine lo stabilimento venne chiuso senza nemmeno aver rispettato i termini temporali del finanziamento statale. Questi sono i fatti, naturalmente bisognerebbe scendere in dettaglio nella gestione. Comunque sia l'articolo ha poco senso secondo me se non ragiona in maniera democratica, ovvero, la maggioranza dei meridionali hanno la cultura del lavoro? hanno la cultura dell'ordine? hanno la cultura della legalita? Secondo me no, e sempre secondo me dipende tutto da qui, se esiste una selezione sociale che porta le idee giuste e le persone giuste a proliferare nella regione allora stato o non stato alla lunga verranno emarginate idee e persone dannose allo sviluppo, altrimenti il rischio e' di ripulire la zona dall'illegalita' e accorgersi che alla maggioranza la cosa non interessava. Quello che voglio dire e' che i meridionali se erano la maggioranza potevano anche fare una rivoluzione e ribellarsi alla malavita come hanno sempre fatto i popoli nella storia, se preferiscono andarsene che cambiare il loro paese vuol dire che o non gli interessa e quindi non hanno unita' nazionale o sono la minoranza. Peccato, ma la maggioranza vince.