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BORSA/ Lo spread trading: comprare e vendere titoli per guadagnare il doppio

Pubblicazione:venerdì 26 febbraio 2010

Borsa_LondraR375_23dic08.jpg (Foto)

Negli ultimi articoli abbiamo insistito parecchio su come col trading si possano ottenere risultati costanti e assolutamente disallineati con l’andamento dei cicli di borsa con una serie di tecniche e di strumenti, ma soprattutto con una accurata gestione del rischio.

 

Nell’articolo di oggi, per proseguire con queste indicazioni operative andiamo ad introdurre un tipo di operatività che permette di speculare dal movimento rialzista di un sottostante e da un movimento ribassista di un altro (vedremo che esistono anche situazioni diverse). Questa metodologia è conosciuta col nome spread trading o pairs trading.

 

Andiamo con ordine. Dopo alcune analisi (di origine fondamentale o tecnica) decido di comprare un determinato titolo azionario di un certo settore. Supponiamo di concentrarci sul settore automobilistico e di comprare FIAT. Compro 500 azioni per un controvalore di 4.000 euro. Come mi riparo dal rischio di un crollo del mercato? Vendo! Ma cosa?

 

Vendo un titolo dello stesso settore (che quindi sia correlato col mio primo titolo scelto) che nell’immediato futuro dimostrerà probabilmente una forza minore del primo. Supponiamo di vendere Volkswagen: il titolo quota 64 euro e quindi vendo 62 azioni, per ottenere lo stesso controvalore precedente. Vendo questo titolo per guadagnare da un suo eventuale ribasso (vedi la tecnica dello short descritta nell’articolo del 5 febbraio).

 

Supponiamo ora che il mercato nei giorni successivi, sale. In teoria guadagneremmo dall’acquisto di Fiat e perderemmo dalla vendita di Volkswagen che dovremmo ricomprare in perdita ad un prezzo più alto per chiudere la posizione. E allora dov’è il guadagno se guadagno da una parte e perdo dall’altra?

 

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