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FIAT/ 3. Tutti gli aiuti di Stato a Fiat esaminati dall’Ue negli ultimi 10 anni

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Adozione da parte della Commissione in data 20 dicembre 2001. La Commissione avvierà la procedura formale d'esame degli aiuti di Stato di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE nei confronti dell'aiuto proposto a Iveco per la sua fabbrica di Foggia. Iveco filiale di Fiat, produce veicoli commerciali leggeri, autocarri, autobus e motori diesel. L'aiuto, di 109 milioni di euro (prezzo del 2000), sovvenzionerebbe un progetto di produzione di una nuova famiglia di motori diesel. In base alle informazioni fornite dalle autorità italiane in occasione della notifica, la Commissione non ha potuto stabilire se il progetto rispettasse la disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato nel settore automobilistico e dubita che l'aiuto proposto sia compatibile con il mercato comune.

 

Bruxelles, 20 dicembre 2001

 

La Commissione avvia un'indagine sul progetto di aiuto italiano in favore dello stabilimento Iveco di Foggia

 

La Commissione europea ha deciso di avviare un procedimento d'indagine approfondita su un aiuto di 122 milioni di euro destinato allo stabilimento Iveco di Foggia. A questo stadio la Commissione non è stata in grado di stabilire che l'aiuto progettato soddisfa i criteri previsti dalla disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato all'industria automobilistica ed ha chiesto all'Italia di trasmettere le sue eventuali osservazioni entro un mese.

 

Nel giugno 2001 l'Italia ha notificato un progetto di aiuto regionale dell'importo di 122 milioni di euro (equivalente a 109 milioni di euro ai prezzi 2000) per investimenti realizzati dall'Iveco nel suo stabilimento di fabbricazione di motori di Foggia. L'Iveco è una controllata del gruppo Fiat; progetta, fabbrica e vende principalmente autoveicoli commerciali leggeri, autocarri, autobus e motori diesel. Foggia si trova nella Puglia, regione dell'Italia meridionale che beneficia della deroga per gli aiuti regionali di cui all'articolo 87, paragrafo 3, lettera a) del trattato, dove possono essere accordati, a determinate condizioni per il periodo 2000-2006, aiuti agli investimenti fino al 35%.

 

Nel 2000 l'Iveco ha prodotto 458 000 motori, 290 000 dei quali a Foggia. Il progetto notificato comporta investimenti per 323,27 milioni di euro nel periodo 2000-2003 e riguarda la produzione di una nuova famiglia di motori diesel, denominata F1 nello stabilimento di Foggia. La capacità totale dello stabilimento rimarrà costante.

 

Le autorità italiane sostengono che inizialmente Iveco aveva scelto per l'investimento il sito polacco di Bielsko Biala invece di Foggia. È stata pertanto effettuata un'analisi costi/benefici, comparando il costo dei siti alternativi ed è stato stabilito che Bielsko Biala comportava un vantaggio comparativo del 45,72%, ritenuto più che sufficiente a giustificare l'intensità di aiuto notificata per Foggia del 35,76%. Tuttavia l'analisi costi/benefici non prova a questo stadio il suddetto svantaggio di costo per Foggia rispetto a Bielsko Biala.

 

La Commissione considera che prima di poter raggiungere una decisione finale, siano necessari ulteriori chiarimenti concernenti, fra, l'altro l'ammontare degli investimenti ammissibili agli aiuti, le spese d'investimento per macchinari ed impianti più elevate a Foggia, il calcolo dei costi di trasporto all'estero, il calcolo dei costi della manodopera necessaria e l'incidenza dei costi dei potenziali licenziamenti a Foggia, se il sito non fosse scelto per la nuova linea di produzione.

 

Sulla base delle informazioni attualmente in possesso della Commissione l'aiuto in questione non sembra poter beneficiare di una deroga. La Commissione ha quindi deciso di avviare un'indagine approfondita e ha chiesto all'Italia di fornire entro un mese tutte le informazioni necessarie all'esame del caso.

 

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