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FIAT/ 3. Tutti gli aiuti di Stato a Fiat esaminati dall’Ue negli ultimi 10 anni

Pubblicazione:lunedì 8 febbraio 2010

Fiat_Lancia_AlfaR375.jpg (Foto)

Adozione da parte della Commissione in data 29 settembre 1999. La Commissione ha chiuso la procedura di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE da essa aperta nei confronti di un aiuto di 28 milioni di euro (55 200 milioni di ITL) a favore di Fiat Auto SpA per un investimento nel suo stabilimento di Termoli, decidendo di autorizzare l'aiuto, che sarà assegnato nel quadro di un regime di aiuti regionale approvato dalla Commissione, ritenendo che esso soddisfacesse le condizioni di compatibilità con il mercato comune stabilite nel quadro degli aiuti al settore dell'automobile.

 

Bruxelles, 29 settembre 1999

 

La Commissione autorizza aiuti regionali a favore di Fiat per la fabbrica di motori di Termoli (Italia).

 

A seguito di un'inchiesta molto approfondita la Commissione europea ha deciso di autorizzare gli aiuti regionali per un importo totale di 27,9 milioni di euro (54 miliardi di lire) previsti a favore di Fiat Auto in virtù della legge regionale 488/92. La Commissione è giunta alla conclusione che gli aiuti previsti per un progetto realizzato a Termoli rispettano le prescrizioni della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato all'industria automobilistica.

 

Alla fine del 1997 l'Italia aveva notificato sei casi di aiuti di Stato a Fiat Auto, uno dei quali riguardava la fabbrica di motori di Termoli che occupa 3.300 persone e dove saranno prodotti annualmente 230.000 nuovi motori Fire (Fully Integrated Robotised Engine) 16 V di 1242 cm3 di cilindrata. All'inizio del 1999, constatando che le informazioni fornite dall'Italia erano ancora insufficienti per analizzare l'intero progetto di investimento alla luce delle regole in materia di aiuti di Stato all'industria automobilistica, la Commissione ha deciso di svolgere un'inchiesta approfondita.

 

Questa inchiesta ha consentito oggi di stabilire che l'aiuto regionale previsto, di un'intensità pari al 15% circa, rispetta le prescrizioni della disciplina degli aiuti di Stato all'industria automobilistica.

Grazie a questo aiuto vengono preservati circa 500 posti di lavoro a Cassino.

 

Adozione da parte della Commissione in data 24 novembre 1999. La Commissione ha deciso di avviare la procedura di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE nei confronti di aiuti per 40 milioni di euro (78 miliardi di ITL) a favore dell'impresa Fiat Melfi - SATA, SpA, filiale di Fiat Auto. Le informazioni in possesso della Commissione non permettono di eliminare i dubbi sul rispetto delle norme nel quadro degli aiuti al settore automobilistico, soprattutto per quanto riguarda la mobilità del progetto, la natura degli investimenti (ammodernamento o trasformazione) e le ipotesi dell'analisi costi/benefici.

 

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