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FIAT/ 3. Tutti gli aiuti di Stato a Fiat esaminati dall’Ue negli ultimi 10 anni

Pubblicazione:lunedì 8 febbraio 2010

Fiat_Lancia_AlfaR375.jpg (Foto)

Adozione da parte della Commissione in data 22 dicembre 1999. La Commissione ha deciso di chiudere con una decisione negativa la procedura di cui all'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE da essa aperta nei confronti di aiuti regionali del governo italiano a favore dell'impianto Fiat Mirafiori Meccanica (TO). Esaminato il progetto rispetto alle norme della disciplina degli aiuti all'industria automobilistica, la Commissione ritiene insoddisfatto il criterio di necessità dell'aiuto, dato che il progetto del 1993/94 non poteva aver tenuto conto di eventuali aiuti (non trovandosi all'epoca il sito in zona assistita) e che non era dimostrata la "mobilità" del progetto (non avendo presentato le autorità italiane alcun sito alternativo credibile). La Commissione ha perciò proibito la concessione di tale aiuto regionale.

 

Bruxelles, 22 dicembre 1999

 

La Commissione adotta una decisione negativa nei confronti di un aiuto di Stato in favore dello stabilimento Fiat Mirafiori (Italia).

 

La Commissione europea ha vietato l'erogazione di aiuti di Stato a finalità regionale ammontanti a 16 milioni di euro (30,3 miliardi di ITL) e di intensità pari al 4,6% in favore di un investimento Fiat per la produzione del motore "Torque" presso lo stabilimento Mirafiori. La Commissione ha constatato che tali aiuti non erano necessari alla realizzazione del progetto presso la Mirafiori Meccanica.

 

Il progetto in questione riguardava la produzione di motori "Torque" da montare su determinate autovetture Fiat. Gli investimenti, realizzati nel 1994-1998, ammontano a 242 milioni di euro (468,4 miliardi di ITL). Lo studio di localizzazione, che ha indotto la Fiat a scegliere lo stabilimento di Mirafiori, è stato effettuato verso il 1993-1994. Mirafiori è una zona assistita soltanto dal marzo 1995, data in cui è stata definita area ammessa a beneficiare di aiuti in virtù dell'articolo 87.3.c) del trattato.

 

La Fiat non aveva quindi potuto integrare, all'epoca, nel finanziamento del suo progetto a Mirafiori l'ottenimento di un aiuto regionale. Le autorità italiane non hanno d'altronde fornito neppure una dimostrazione sufficiente della mobilità del progetto. Mirafiori risulta quindi essere l'unico stabilimento presso il quale la Fiat ha previsto di realizzare il progetto.

 

La disciplina degli aiuti di Stato all'industria automobilistica - testo che definisce la posizione della Commissione europea in materia di concessione di aiuti di Stato in questo settore - stabilisce che per essere compatibili con il mercato comune gli aiuti regionali prospettati devono essere necessari alla realizzazione del progetto di investimento nella regione assistita in questione.

 

La Commissione ha dunque constatato che gli aiuti notificati dall'Italia in favore di Fiat Mirafiori Meccanica non sono necessari per conseguire le finalità previste dall'articolo 87.3.c), ossia, nella fattispecie, facilitare lo sviluppo di talune regioni economiche. Tali aiuti risultano pertanto incompatibili con il mercato comune e devono di conseguenza essere vietati.

 

Alla fine del 1997 l'Italia aveva notificato sei casi di aiuti regionali, ai sensi della legge 488/92, destinati a Fiat Auto, tra cui Mirafiori Meccanica. Dopo più di un anno e malgrado varie lettere di sollecito inviate dalla Commissione alle autorità italiane, le informazioni fornite dall'Italia non avevano permesso di dimostrare che gli aiuti regionali prospettati erano conformi ai principi della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato all'industria automobilistica, in particolare per quanto riguarda l'analisi costi/benefici e la mobilità dei progetti.

 

Di conseguenza, nel febbraio 1999, la Commissione ha avviato un procedimento di esame approfondito nei confronti dei 6 progetti di aiuto. Alla fine di maggio 1999, tre casi (tra cui Mirafiori Meccanica) hanno formato oggetto di una decisione di estensione del procedimento, in relazione alla necessità degli aiuti previsti.

 

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