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FIAT/ 3. Tutti gli aiuti di Stato a Fiat esaminati dall’Ue negli ultimi 10 anni

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Adozione da parte della Commissione in data 12 luglio 2000. La Commissione ha deciso di chiudere la procedura da essa aperta ai sensi dell'articolo 88, paragrafo 2, del trattato CE nei confronti di aiuti delle autorità italiane a favore dell'impianto di assemblaggio Fiat Mirafiori Carrozzeria (Torino). Ritenendo l'aiuto regionale all'investimento di 2,9 milioni di euro (5,63 miliardi di ITL) non conforme alle norme di disciplina degli aiuti al settore automobilistico, essendone indimostrata la necessità e la proporzionalità, essa ne ha proibito la concessione. Ma per alcuni investimenti all'innovazione di 35,6 milioni di euro (69 miliardi di ITL) la concessione di un aiuto di intensità pari al 10 % lordo della loro entità era compatibile con il mercato comune ed essa ne ha dunque autorizzato la concessione per 3,56 milioni di euro.

 

Bruxelles, 12 luglio 2000

 

La Commissione adotta una decisione parzialmente negativa riguardo all'aiuto di Stato alla Fiat Mirafiori del luglio 1997

 

La Commissione europea ha deciso che il progetto di aiuto regionale a Fiat Mirafiori Carrozzeria è incompatibile con il mercato comune. Viceversa il progetto di aiuto all'innovazione è compatibile con il mercato comune ed è stato autorizzato fino ad un importo di 6,9 miliardi di ITL (3,5 milioni di €).

 

Fiat Mirafiori Carrozzeria è uno dei 6 progetti di aiuti di Stato in favore della Fiat notificati nel 1997 dal governo italiano alla Commissione. La Commissione ha già adottato due decisioni favorevoli nei casi di Fiat Termoli e Cassino, una decisione parzialmente negativa nel caso di Fiat Pomigliano e due decisioni negative nei casi di Fiat Mirafiori Meccanica e Fiat Rivalta.

 

Nel presente caso la finalità dell'aiuto consiste nell'assistere la Fiat in investimenti intesi a migliorare la gestione e l'organizzazione dello stabilimento di assemblaggio di Mirafiori, Torino, per la produzione di nuovi veicoli (la Marea, modello 188, e la Multipla). La Commissione, tuttavia, non è convinta che il progetto di aiuto regionale, di 5,63 miliardi di ITL (2,9 milioni di €), sia necessario alla realizzazione degli investimenti e, di conseguenza, al conseguimento degli obiettivi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato. In particolare la Fiat aveva deciso di realizzare gli investimenti prima che Mirafiori divenisse un'area di intervento ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c) del trattato.

 

D'altro canto la Commissione ritiene che alcuni elementi del progetto notificato siano innovativi e pertanto ammissibili agli aiuti agli investimenti innovativi, e ha così autorizzato l'aiuto fino ad un importo di 6,9 miliardi di ITL (3,5 milioni di €).

 

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