Economia e Finanza
martedì 16 marzo 2010
Questo articolo è inutile. Tranquilli, non si tratta di un crollo dell’autostima, ma di un dato di fatto: i grafici e dati che lo corredano parlano da soli. Non servono confezioni regalo né particolari orpelli lessicali per capire che la crisi greca non è altro che un’enorme bufala orchestrata da Germania e Francia per modellare la nuova Ue post-crisi e post-Trattato di Lisbona a loro piacimento.
Ovvero, tagliare le gambe alla Gran Bretagna minandone il ruolo di leader finanziario dell’Unione e ponendo sotto scacco i cosiddetti Pigs più l’Irlanda: come dire, siete tutti a rischio default e solo noi possiamo decidere deroghe alle norme comunitarie per salvarvi se sarà necessario. Scegliete: o con noi, o contro di noi. La Grecia, nemmeno a dirlo, ha scelto: si è trasformata da vulcanico oppositore di Berlino, con tanto di insulti e richieste di risarcimento per l’occupazione nazista, a scendiletto di tutti i desiderata di frau Merkel, dall’inutile quanto controproducente regolamentazione sul naked short dei cds sovrani all’istituzione del Fondo Monetario Europeo.
Il grafico che vedete qui sotto illustra l’andamento dei cds sul debito sovrano greco negli ultimi due anni: e ci dice molte cose.
(clicca qui per ingrandire il grafico)
Primo, un’impennata nel valore in punti base si era già registrata tra ottobre 2008 e marzo 2009, periodo in cui nessuno parlava di Grecia in default, di rischio per l’eurozona, di speculatori in azione, di cds come nuova arma di distruzione di massa. Nessuno, né Parigi, né Berlino, né la Bce, né la Commissione Europea. E, guarda caso, nemmeno le società di rating, quelle che da un mese e mezzo hanno messo in croce Atene e le sue banche con una serie infinita di downgrade, dando il via alla danza macabra dei cds. I quali, giova ricordarlo, sono strumenti di difesa, di hedging, non di speculazione fine a se stessa.
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Ai miei tempi si raccontava questa barzelletta: che Andreotti si era fatto ibernare e risvegliatosi dopo 100 anni aveva pensato per prima cosa di fare una capatina al bar per prendersi un caffè. Niente di meglio per informarsi della situazione dell’Italia che chiedere al barista. Alle domande “come va l’Italia, la sanità pubblica, la burocrazia, ecc.” il barista risponde sempre “benissimo”. Andreotti non sa capacitarsi di come sia possibile e va alla cassa per pagare. Alla richiesta “quanto devo” gli viene risposto “10 Pfennig”!. Il marco non c’è più ma in futuro l’Euro sarà forse sempre più simile al vecchio DM o quantomeno è quello che cerca e cercherà di fare la Germania, che all’Euro è passata controvoglia e non ha nessuna voglia di, scusate il termine, smenarci.
Ho una certa difficoltà a muovermi e capire tutto sino in fondo, solo da pochi mesi so un poco cosa sono i cds e tutto il resto. Non è una materia facile per chi non ha mai studiato di economia. Mi rendo conto però che non è bene, oggi, non avere un minimo di conoscenza di questi argomenti, la conoscenza è sempre utile, anzi forse esagerando un pò, per dirla con il Meeting di Rimini, è sempre un avvenimento. Detto questo, dovremmo ammettere che se l'economia negli ultimi anni sta andando così male e la gente comune, le famiglie i lavoratori, i giovani che non trovano lavoro e non si possono permettere una casa una famiglia, cioè una vita dignitosa, è causata dal volere di qualcuno, non è qualcosa che ci è caduto dal cielo. I terremoti sono un'altra cosa , imprevedibili e distruttivi, ma forse l'economia andrebbe e potrebbe essere governata meglio. Però, ad occhio e croce le regole dovremmo dettarle noi, non chi con quelle regole continua ad arricchirsi e fare come vuole. Come possiamo fare? C'è una via d'uscita a breve? Oppure dobbiamo ancora aspettare chi o cosa non si capisce! P.S. La crisi economica non è finita, ma se lo è succede solo per i soliti pochi e noti. Anzi per alcuni è stata una pacchia , e di crisi ( crisi è un eufemismo) come questa ne vorrebbe una all'anno.
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