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Economia e Finanza

FINANZA/ Il piano di Francia e Germania per dominare l’Ue passa dalla Grecia

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«Ho chiesto al governo greco di annunciare nei prossimi giorni nuove misure», così si è infatti espresso ieri il Commissario europeo all'Economia Olli Rehn, al termine del suo incontro ad Atene con il premier ellenico, Georgios Papandreou, per discutere - secondo quanto ha annunciato una nota della Commissione - «l’attuale situazione economica greca e lo stato delle finanze pubbliche». Prima dell'incontro fra Papandreu e Rehn si era tenuta una seduta del gabinetto ristretto del governo greco, probabilmente destinata a definire le misure di austerità richieste dai partner europei per abbattere il deficit del bilancio pubblico ellenico, balzato nel 2009 al 12,7% del Pil.

 

Ovviamente a metà giornata erano in netto rialzo (fra il 2% e il 3%) tutti gli indici della Borsa di Atene, testimoniando la fiducia degli investitori per i risultati della visita di Rehn: fiducia che rafforza la convinzione che sia vicina la definizione di un intervento internazionale da 25 miliardi di euro, finanziato da istituti pubblici come il KfW tedesco e la Caisse des Depots francese, i nuovi padroni della Grecia in attesa di conquistare l’egemonia in Europa dopo aver fatto fuori la disastrata Gran Bretagna.

 

Fra le misure più urgenti, emerse dopo la missione compiuta la scorsa settimana da esperti della Bce e del Fondo Monetario Internazionale, l'aumento dell'età pensionistica a 67 anni, il congelamento degli stipendi pubblici fino al 2012, l'aumento delle tasse e il taglio della quattordicesima mensilità. Tanti auguri a chi dovrà gestire l’ordine pubblico in Grecia nelle prossime settimane e mesi: Parigi e Berlino operano esattamente come Ben Bernanke, unicamente per loro tornaconto. Cominciamo a pensarci.

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COMMENTI
03/03/2010 - Il qe è la ricetta per il disastro (J B)

"ora serve il quantitative easing, non prima e accompagnato da denaro a pioggia finito di fatto nel portafogli di investimento delle banche" Leggo con interesse i suoi articoli, ma lei crede veramente che il qe porti da qualche parte? Stampare cartaccia? Ancora più moral hazard? Fallite che tanto vi salviamo? Francamente spero la UE dimostrerà gli attributi lasciando la Grecia al suo destino se non implementa i tagli da macelleria sociale che ha paventato e non rientra. Questo lancerebbe un segnale molto forte agli US, che, invece, ho idea ricorreranno alla stampante per salvare gli stati dell'unione. Alla fine, nel lungo periodo, saranno tutte le monete a svalutarsi nei confronti dei metalli preziosi (oro in primis e argento e platino. Se poi la cartaccia da qe va in circolo... allora ne vedremo delle belle con le commodities. Non vorrei si facesse l'errore di paragonare la situazione odierna al Giappone.

 
02/03/2010 - il fallimento della Gracia (celestino ferraro)

Ma non è solo la Grecia a vedersela brutta, anche in USA vi sono stati disperatamente sull'orlo della bancarotta. Come sia potuto accadere che organizzazioni e istituzioni statali stiano fallendo è un mistero che non ancora s'è capito. Come è possibile affrontare delle spese pubbliche con le casse vuote? Debiti! E come si pagano? Prima del fallimento ci sarebbe da sbattere in galera tutti coloro che si sono avventurati a spendere senza averna la possibilità: una spesa volutamente fraudolenta. Anche per lo Stato italiano i governanti d'epoca dovrebbero renderci conto di come sia stato possibile accumulare un debito di milioni di miliardi senza avere la minima idea da dove ricavare i fondi. Questa degli Stati che hanno come principio lo sperpero del pubblico denaro dovrebbe essere la prima lotta che governi seri dovrebbero affrontare per riportare l'economia ai giusti livelli di spesa. ECONOMIA, etimologicamente significa (OICOS -casa, NOMOS - norma)NORMA DELLA CASA. Se casa mia fosse amministrata come lo Stato italiano, starei in galera da un bel pezzo.