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FT/ Quell’attacco (fantasma) dell’Italia al salvataggio della Grecia

Pubblicazione:mercoledì 3 marzo 2010

Financial_TimesR375.jpg (Foto)

Tardo pomeriggio di martedì 2 marzo. Nelle redazioni dei media europei collegati alla syndication del Financial Times arriva, l’updated newslist per l’edizione del giorno dopo. Una routine importante: FT segnala in tempo reale ai suoi abbonati le sue valutazioni sulle notizie politico-economiche globali di giornata e i temi sui cui ha in serbo focus o perfino “scoop”.

 

Ieri alla pagina “World 3” (la quarta del primo dorso oggi in edicola) era indicato in apertura un articolo sul piano di austerità varato dalla Grecia (e stamattina c’è, esattamente in quella posizione). Ma a immediato supporto (quasi certamente dov’è stato poi inserito un servizio dall’Ucraina) era previsto un pezzo “ITALY-EUROZONE/ Rome attacks Berlin and Paris on bailout moves on Greece”. Non un’idea, una suggestione, una pista da seguire, ma un testo bell’e impostato e neppure minore: 550 parole affidate (diceva il dispaccio) al corrispondente da Roma Guy Dinmore “e altri”.

 

Quell’articolo, però, su FT di oggi non c’è: né a pagina 4 né altrove. Cosa può essere successo durante la notte? O meglio: essendo stato l’articolo messo in cantiere fin dalla “early newslist” mattutina, perché il quotidiano britannico si era convinto che l’Italia fosse contro l’asse franco-tedesco che sta lavorando al salvataggio di Atene? Proprio il giorno in cui il governo greco stava stringendo (come poi ha fatto) sul piano “lacrime e sangue” necessario per accedere al sostegno dei paesi dell’Eurozona.

 

È stato un “errore tecnico” come quello subito e tranquillamente riconosciuto dalla direzione del Corriere della Sera a proposito dell’editoriale di Ernesto Galli della Loggia posposto di un giorno? Più facile immaginare (congetturare) che FT abbia notato con curiosità (o che qualcuno abbia insistentemente segnalato) il “column” del Foglio di ieri mattina: “Tremonti, il rischio greco e l’idea di un super-fondo europeo”.

 

Un pezzo - quello del quotidiano italiano - informato e coerente, che dà certamente conto di una posizione di attesa oggettiva da parte del superministro: sicuramente informato - dal canto suo - che le banche tedesche e francesi sono molto più esposte di quelle italiane anche nel “buco” greco. L’articolo, nel finale, attribuisce a Tremonti lo stesso “mood” dell’ex premier Romano Prodi che giudicherebbe “non scandaloso un intervento del Fmi” in Grecia (ma criticando pesantemente la finanza pubblica e privata di Gran Bretagna e Stati Uniti).

 

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