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FINANZA/ Per salvare la Grecia, Francia e Germania affossano l’euro

Pubblicazione:giovedì 4 marzo 2010

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Se Reykjavik dirà no la reazione di Londra, già innervosita dagli atteggiamenti franco-tedeschi nella gestione della crisi greca e dall’attacco alla sua valuta, sarà di quelle pesanti: ovvero a colpi di veti e minacce, nemmeno troppo velate. Una crisi interna tra i grandi player europei farebbe la gioia degli hedge funds, che vedrebbero le loro scommesse contro l’eurozona tramutarsi in una miniera d’oro basata sull’instabilità: e Londra, in nome della già citata autonomia valutaria, potrà godersi lo spettacolo dell’euro maltrattato dai fondi di mezzo mondo, certamente più “sicuri” nell’attaccare un’Unione che conta al suo interno Pigs e Club Med che un paese dall’alto debito ma senza problemi reali di ristrutturazione dello stesso. E, pronto in ultima istanza, a un opt out verso l’Efta.

 

Il buon Bernier, burocrate di prima nomina, questo non lo capisce, povera creatura. Se la Gran Bretagna ha un problema, questo non è rappresentato né dalla sterlina né dai cds ma dalla bomba Prudential, ovvero il colosso assicurativo che ha lanciato un’Opa da 35 miliardi di dollari sul ramo asiatico del big decaduto americano Aig: da due giorni il titolo Prud crolla miseramente in Borsa sui timori, di fondi e anche azionisti, che l’azzardo di non aver fissato in anticipo il numero di azioni da emettere nella rights issue di finanziamento - operazione che vede un’emissione extra di azioni destinata solo a chi ne è già detentore e a un prezzo scontato su quello del mark-to-market - porti a un deprezzamento eccessivo del titolo e renda la stessa Prudential a sua volta vittima di un takeover, cosa non improbabile.

 

Insomma, un passo molto più lungo della gamba, un’operazione finanziaria eccessivamente diluitiva a livello azionario che potrebbe creare un tonfo al titolo e un danno enorme all’azienda: se questo accadrà la bolla assicurativa che come un fantasma vaga per mesi in Europa, sarà pronta a esplodere. Già ieri in Borsa i dati poco confortanti sull’occupazione Usa hanno stranamente fatto crollare i titoli bancari europei, pensate cosa potrebbe accadere se Prudential vedesse il suo titolo a picco - lo short da parte dei fondi è già partito - e la sua stessa stabilità messa a rischio: il peggio, ancora una volta, sembra davanti a noi. Chiudere gli occhi, come fa il buon Bernier, non è ottimismo gramsciano ma irresponsabilità. Crassa.



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COMMENTI
05/03/2010 - il deficit inglese e quello italiano (antonio petrina)

Leggendo sul Corsera la situazione inglese con il deficit al 12% ( dopo le critiche dei newspaper britannici all'italia ), veniva di pensare che l'euro ha protetto l'italia dalla crisi e che il monumento a tremonti occorrerà primo o poi farlo,ma forse il segreto italiano è ancora la cultura cattolica rispetto a quella protestante ,nonostante le analisi di superiorità della seconda da parte di max weber.

 
04/03/2010 - Libdem (J B)

Guardi, anch'io come Lei, vivo a Londra, ma e credo esista ancora tra i sudditi di sua Maestà questo senso di unità comune, ma... cosa dovrebbero fare i Libdem? Credo sappia meglio di me sono quanto di peggio esista. Socialisti fino al midollo. Altro che ago della bilancia: sarebbero solo un peso a sinistra dei Labour! Poi coi Conservatori, se questi possono definirsi tali (quanto mi manca la Lady di ferro), voglio proprio vedere che cosa farebbero.