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FISCO/ Gentili: caro Tremonti, ecco come abbassare le tasse in tre anni

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Il quoziente famigliare è un altro dei capisaldi del programma elettorale della maggioranza. Capisco che sia un intervento molto costoso, ma un segnale va dato. Quello delle deduzioni dall’imponibile può essere un passo in questa direzione. Mi rendo conto in ogni caso che questo è un terreno che scotta. L’ultimo rapporto Cisf (Centro internazionali studi famiglia) contiene dati impressionanti e non si può far finta di niente, anche perché aiutando le famiglie si possono stimolare i consumi.

 

Ritornando alle imprese, secondo lei è necessario ridurre Irap e cuneo fiscale per dar loro sollievo?

 

L’Irap serve a finanziare la sanità e il gettito che fornisce è di oltre 35 miliardi di euro: non possiamo immaginare che si possa cancellare da un giorno all’altro. Qualcosa sul cuneo fiscale si potrebbe invece fare, anche perché in questo campo l’Italia primeggia negativamente nelle classifiche europee. In ogni caso ritengo che le imprese medie, che si sono dimostrate le più reattive alla crisi, le più parsimoniose dal punto di vista finanziario, e quelle che hanno fatto più innovazione, vadano aiutate, perché hanno trainato l’economia in questa difficile fase.

 

Non teme che la riforma fiscale di Tremonti, facendo passare il carico impositivo dalle persone alle cose, quindi dall’Irpef all’Iva, possa creare un ulteriore peso per le imprese?

 

Questo passaggio è un punto fondamentale del Libro Bianco di Tremonti scritto nel 1994. Certamente la tassazione sulle persone è ormai a livelli intollerabili, quindi in linea di principio è giusto questo trasferimento di carico fiscale. Tuttavia andrà valutato bene l’impatto che potrà avere sulle imprese un’eventuale aumento dell’Iva.

 

Un altro punto importante della riforma fiscale riguarda il federalismo. Quali vantaggi potrà portare?

 

Questa riforma è strettamente legata con quella del federalismo fiscale, che è davvero la madre di tutte le riforme. Non dimentichiamo che nel disegno di legge delega approvato in materia si prevede testualmente che la pressione fiscale debba essere abbassata. È fondamentale quindi che il federalismo porti a una riduzione della spesa pubblica e non a una sua crescita.

 

Lei ha parlato della necessità di un nuovo patto fiscale con i contribuenti. Che cosa dovrebbe prevedere?

 

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COMMENTI
12/04/2010 - interessante (alcide gazzoli)

intervista assai interessante. Immagino che le tasse il governo le abbassera l'ultimo anno, o comunque all'ultimo....un po prima della campagna elettorale-come nella norma.