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FINANZA/ L'Ue salva la Grecia sulla pelle dei contribuenti

Pubblicazione:martedì 13 aprile 2010

Euro_Grecia_CracR375.jpg (Foto)

 

I greci sono da biasimare perché, oltre ad aver mal governato, hanno truccato i conti e ceduto bugie ai mercati e ai partner europei ma una buona parte di colpa per questa situazione va imputata anche alle Bce e alla sua politica in stile Greenspan negli anni precedenti alla crisi: lasciare cresce il tasso di massa monetaria M3 al 12,3 per cento nel 2007 contro una target del 4,5 è stato suicida e ha gettato benzina sul fuoco già accesso delle debolezze strutturali non solo del Club Med ma anche di Irlanda e Est europeo. Insomma, il default Greco ci sarà comunque: così come il contagio tra i Pigs, ovvero anche per i nostri conti ma non solo.

 

La Germania, infatti, si mostra aggressiva perché ha paura: il suo piano di bad bank per ripulire i bilanci dei giganti bancari è una palette per svuotare l’oceano rispetto agli oltre 300 miliardi di bad debts che giacciono nei book degli istituti e le Landesbanken sono alle soglie del collasso, stanno in piedi con le stampelle dello Stato ma basta un venticello di crisi e tutto andrà per aria. Non lamentiamoci se ora i mercati agiranno di conseguenza, scelte come quelle compiute dal’Ue per il salvataggio greco non solo sono inutili e ridicole ma, soprattutto, controproducenti. Per tutti.  

 

P.S. Immagino che dopo l’articolo del 6 aprile scorso rispetto al ruolo strategico della Polonia nella nuova disputa energetica tra Europa, Usa e Russia, i lettori vogliano sapere come leggo il tragico incidente che sabato scorso ha di fatto decapitato il governo polacco. Composto rispetto e dolore per i defunti, niente altro. Non credo ai complotti.

 

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COMMENTI
15/04/2010 - Il problema vero resta la comunità Europea (Angelo Comandu')

Leggo un commento del Sig. Celestino il quale "pensa" che sia giusto prestare soldi al 5% alla Grecia altrimenti sarebbe peggio. Il problema vero non è prestare i soldi a chi ne ha momentaneamente bisogno, in fin dei conti il prestito lo facciamo (meglio dire) lo paghiamo noi. Sia dal punto di vista del denaro prestato, che nell'indotto. Da tre mesi a questa parte l'euro si sta deprezzando nei confronti del dollaro, questo fa lievitare anche il prezzo della benzina, fa aumentare le materie prime ecc. E' così vero che non prestare i soldi alla Grecia sarebbe stato peggio? o forse anzichè fare entrare in Europa (Euro) tutti i paesi indebitati come Grecia, Romania, ecc. i quali anzichè ricchezza portano solo debiti sarebbe meglio mandarli a casa? Alla faccia di chi dice il contrario io affermo dimostrandolo in qualsiasi momento che se fossimo rimasti alla LIRA saremmo stati i padroni dell'europa. Il primo errore è stato la valorizzazione dell'euro 1.936,27 lire per un euro, con tanto di festa a Prodi per la conquista fatta. In effetti da quando quell'uomo è fuori dal governo i conti si sono rinforzati, più di danni all'Italia non ha mai fatto. Tornando alla Grecia, dovevano farli uscire dall'Europa e lasciarli al loro destino, questo paese non ha nulla se non il turismo, ma la cosa peggiore è che non ha intenzione di rinnovarsi quindi sarà solo e sempre un peso da mantenere. E se devo scegliere se mantenere i Greci o i miei figli la risposta è subito data. I MIEI FIGLI.

 
13/04/2010 - A me bastrebbero poche migliaia di euro (Diego Perna)

Non sono la Grecia, non faccio correre nessun pericolo all'Euro. E' questo il mio problema,e quello di tanti altri cittadini ed imprese. Avremmo, noi, bisogno di un pò di soldi veri, contanti maledetti e subito.(ma non in prestito, guadagnati e nostri) Solo che a noi non ci fila (c.ga) nessuno.Valiamo poco o nulla, l'importante è mantenere i conti statali in ordine. Credo, comunque, che la Grecia, anche se al 5%o allo 0% non sarà in grado di restituire il suo debito. Che poi l'UE proverà a salvare la Grecia sulla ns pelle, non mi pare una sorpresa. Il punto è che queste cose non le dice nessuno(tranne Lei e qualcun altro su alcuni blog non ufficializzati) perchè vengono subito confezionate come demagogiche o qualunquiste. Molti di noi cittadini e contribuenti siamo già al default, solo che nessuno lo vuole ammettere e se lo facesse , sarebbe tacciato di catastrofismo, la peggiore specie umana che si può incontrare. Piccoli brutti sporchi e cattivi e quindi pure puzzosi. Salve, grazie per il suo coraggio, e buon lavoro.

 
13/04/2010 - SULLA PELLE DEI CONTRIBUENTI? (celestino ferraro)

Se non prestassimo (al 5% d'interesssi) i 30 miliardi necessari al salvataggio dell'economia greca, credo che i contribuenti avrebbero più danni di quanti insinuati dall'articolo in questione. Si tenta di mettere una toppa giusta al momento giusto e non farci piovere addosso i fallimenti di Wall Street condotti con indifferenza criminale dal governo Statunutense: un disastro mondiale. Per fortuna che qui da noi l'economia è ben tenuta da Tremonti.

 
13/04/2010 - i cds (Fabrizio Terruzzi)

a me piacerebbe piacere sapere se chi offre i cds è in grado, dopo aver incassato il relativo valore, anche di far fronte ad un default di un un paio di questi paesi: Grecia, Portogallo, Spagna ed eventualmente Italia. Per me neanche in sogno.