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Economia e Finanza

SCENARIO/ Fortis: c’è chi predica il ritorno della finanza e vuole il Nord Italia come la Grecia

Dopo le elezioni regionali, che hanno visto la netta affermazione della Lega al nord, la crescita e la produttività del paese sono soprattutto un tema politico. Ilsussidiario.net ne ha parlato con MARCO FORTIS, economista

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Il tema è sempre quello: le riforme. Ora la stabilità politica dovrebbe permettere alla maggioranza di governo di farle per davvero. Su tutte, due sono centrali: fisco e federalismo. Entrambe dovrebbero permettere finalmente all’Italia di aumentare la crescita. Non è però solo un problema economico. «C’è un’ideologia - ha scritto su Repubblica l’economista Tito Boeri - che sta alla base di questa difesa dello status quo che si produce nell’economia del nord del Paese. Si chiama “ritorno al territorio”, teorizzato sia dalla Lega che dalle nostre maggiori banche».

È invitabile dunque che la crescita, dopo le elezioni regionali che hanno visto la netta affermazione della Lega al nord, diventi anche un problema politico. «Facciamo sì le riforme - dice Marco Fortis, vicepresidente della Fondazione Edison - ma senza attaccarci, per favore, a confronti su statistiche che più passano i giorni, più suscitano dubbi».

Il problema del paese continua ad essere la bassa crescita e la scarsa produttività. Secondo lei però è un problema che va collocato nel giusto contesto: perché?

Stiamo finendo una ricerca che va ad analizzare la crescita del Pil nel medio lungo termine - parlo degli ultimi 15 anni -, in base alla quale anche su Francia a Germania, e non solo sui paesi della bolla, è lecito nutrire dei dubbi. Se andiamo a vedere la crescita del fatturato dell’industria italiana in valori correnti vediamo che è decisamente migliore di quello della Germania e della Francia. Poi non si capisce come mai, trasformando i dati in valori correnti a valori costanti, saltano fuori tassi di crescita che ci vedono molto più indietro di Francia e Germania. Qualcuno ha sbagliato qualcosa.

Quali conclusioni ne trae?

C’è un problema nelle statistiche che mi fa pensare che la più bassa crescita dell’Italia in questi anni sia stata più apparente che reale, perché le nostre esportazioni sono cresciute di più di quelle di Francia e Germania. E proprio nel corso degli ultimi anni, che alcuni economisti hanno preso come riferimento per argomentare la tesi della bassa crescita.

Dunque non stiamo poi così male.

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