BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 2. L'ex banchiere di Bossi: quale brama di potere, così il senatùr vuole riformare le banche

Pubblicazione:

Bossi_PugnoR375.jpg

La Lega Nord, dopo il risultato positivo delle elezioni regionali, parte alla conquista delle banche. Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, ha dichiarato la scorsa settimana: “Vogliamo le banche del Nord”. Non è la prima volta però che il partito si interessa alla finanza. Già nel 1998 diede vita a un proprio istituto di credito, il Credieuronord, di cui era vicepresidente Gian Maria Galimberti. Allora le cose non andarono bene: ispezionata da Bankitalia nel 2003, la banca della Lega rivela seri problemi gestionali e la procura inizia delle indagini. Oggi dunque la strategia di Bossi è diversa, come ci spiega in questa intervista lo stesso Galimberti.

 

Cosa pensa delle dichiarazioni di Bossi: “Vogliamo le banche del Nord”?

 

Una società è costituita da istituzioni, cittadini e imprese. Le banche fanno parte di quelle istituzioni che gravitano sul territorio. Vista la crescita della Lega, mi sembra normale la richiesta che ha fatto Bossi di poter entrare nei consigli di amministrazione delle banche. Bossi in buona sostanza vuole avvicinare il sistema finanziario al territorio, indipendentemente da quelle che sono le regole burocratiche. Non si tratta di prendere la maggioranza delle banche, ma dell’ingresso di membri della Lega nei consigli di amministrazione, come già avvenuto con Intesa Sanpaolo. Il principio è già stato usato da altri partiti come la Democrazia Cristiana.

 

Lei ricorda che non si tratta in fondo di una novità. Perché c’è allora così tanta enfasi?

 

Credo che dipenda dal fatto che abbiamo attraversato una crisi finanziaria che ha portato a un credit crunch. Inoltre Basilea 2 e il ventilato arrivo di Basilea 3 rendono difficile l’accesso al credito anche per le medie imprese, non solo alle piccole. Avendo uomini nelle istituzioni finanziarie, è il ragionamento di Bossi, possiamo riuscire a fornire credito in modo più semplice agli imprenditori del Nord. Entriamo nelle banche per essere più vicini alle imprese del territorio che controlliamo.

 

È questo l’obiettivo di Bossi?

 

L’obiettivo è avvicinare la finanza al territorio, inteso come piccola e media impresa. Ci sono aziende del Nord importanti che non hanno problemi di accesso al credito, ma i piccoli artigiani invece sì. È a questi che guarda la Lega.

 

Perché non riproporre allora un’esperienza come quella di Credieuronord, cioè una propria banca?

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’INTERVISTA A GIAN MARIA GALIMBERTI CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO



  PAG. SUCC. >