BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

FINANZA/ 1. Ecco cosa c'è dietro alle accuse a Goldman Sachs

Pubblicazione:

Goldman_Sachs_Sala_OperativaR375.jpg

Un vecchio adagio recita che quando si toglie il tappo dalla piscina, si scopre davvero chi e in quanti nuotavano nudi. E saranno in molti a dover coprire frettolosamente le proprie vergogne se la denuncia della Sec, con relativa accusa di truffa per 1 miliardo di dollari, contro Goldman Sachs non si rivelerà - come in effetti è - nient’altro che una manovra politica.

 

Ma veniamo ai fatti. Di cosa è accusata Goldman Sachs, questa volta? La Sec, l'autorità della Borsa americana equivalente dalla nostra Consob, accusa la banca d’affari di «frode» per aver creato e venduto prodotti legati ai mutui subprime, all’origine della forte crisi economica. L’azione legale avviata dalla Sec prende le mosse dalle accuse rivolte a Goldman Sachs e a uno dei suoi vice presidenti, Fabrice Tourre, sospettato di aver frodato gli investitori attraverso dichiarazioni non esatte e omissioni in merito a prodotti finanziari legati ai subprime, quali i “cdo” (Colleteralized debt obligations) Abacus che hanno portato gli investitori a perdere 1 miliardo di dollari, appunto.

 

Lo strumento creato da Goldman nei confronti del quale la Sec punta il dito è chiamato Abacus 2007-AC1, ed è uno dei 25 creati da Goldman per consentire alla stessa banca e ad alcuni selezionati clienti di scommettere contro il mercato immobiliare. In base alla documentazione presentata dalla Sec, Goldman ha creato Abacus 2007-AC1 nel febbraio 2007 su richiesta di John A. Paulson, manager di hedge fund che nel 2007 ha guadagnato circa 3,7 miliardi di dollari. Già, lo stesso Paulson voluto nel suo governo da Bill Clinton, il quale l’altro giorno ha preso frettolosamente le distanze dal suo golden boy dicendo che non doveva fidarsi di lui e dei suoi giudizi rispetto alla necessità di non regolamentare il settore dei derivati.

 

Bene. Ma chi ha cambiato completamente la politica dei mutui in America, aprendo le strade alla logica della casa di proprietà per tutti? Bill Clinton, populista ante-litteram e fautore inoltre della bolla dei titoli dot.com. È forse colpa di Goldman se è stata più brava e veloce degli altri nel fiutare il crollo di quella bolla insostenibile del mercato immobiliare Usa spezzettando i mutui subprime e rivendendoli come obbligazioni?

 

Tutti, ripeto tutti, si sono gettati a pesce su quel mercato. D’altronde, quando le imposizioni di un governo vedono gente in grado sì e no di garantire 3-400 dollari di entrate al mese divenire titolari di mutui con copertura al 100% del costo dell’immobile per almeno 100-150mila dollari, sarebbe stato stupido non lanciarsi nello short. È business, non beneficienza. E Goldman non si è mai spacciata per una ong: fa business. E lo fa bene. Non è il gigantesco vampiro che viene dipinto, ma piuttosto un’ameba finanziaria, in grado di catturare e immagazzinare informazioni utili per sé e per i suoi clienti: la gente non vuole fare affari con Goldman, deve farli se vuole guadagnare.

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’ARTICOLO CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


  PAG. SUCC. >


COMMENTI
23/04/2010 - Il mercato scende da giovedi...???? (Franco Cucchetti)

Egr. Bottarelli, leggo sempre con molto interesse i suoi articoli che trovo sempre ben documentati con dati preciso a supporto delle Sue affermazioni. Mi ha lasciato sorpreso la sua indicazione, nell'articolo del 20 aprile, sulla discesa del mercato ahe avrebbe dovuto avere inizio ieri 22 aprile. Sorpreso perchè non v'era alcun dato che giustificasse tale affermazione;sorpreso perchè è uno sbilanciamento forte, una presa di posizione netta. Ancor più sorpreso nel constatare che, almeno per il momento, la discesa da lei annunciata non è avvenuta. Quali motivi dietro a questo suo "annuncio"? Come mai ciò non è accaduto? Cordiali saluti Franco Cucchetti

 
20/04/2010 - Giungla e "Unione sovietica" (michele maioli)

Il problema è che "giungla" e "Unione Sovietica" di economia e Finanza sono le due facce della stessa medaglia. Attraverso la giungla della finanza e del mercato, per cui stiamo affondando in una recessione decennale, si creerà una Unione Sovietica di economia e finanza. Ordo ab Caos... chi ha orecchie, intenda

 
20/04/2010 - In galera i banksters (e non sono di Goldman) (Pietro Sita)

Leggo volentieri i suoi articoli e condivido le sue analisi(anzi lei è fin troppo ottimista)ma questa valutazione su Goldman non la mando giù.Nel momento in cui una istituzione finanziaria crea dei prodotti, li rifila a clienti che non hanno tutte le informazioni necessarie per valutarne a fondo il reale valore (prodotti fraudolentemente presentati come AAA)e appena rifilati scommette sul loro default questa è TRUFFA.L'unico paragone che mi viene in mente pensando alla Goldman è la Wanna Marchi..bravissima anche lei a fregare la gente. Qui non si tratta di essere bolscevichi del mercato questa è una gigantesca truffa nella quale sono coinvolti tutti:banche d'affari,agenzie di rating,POLITICI.E' la fiera dei furbetti che arraffano soldi a destra e a manca, si rifilano tra di loro ciofeche e fanno a gara a scaricarle sui risparmiatori.Il fatto stesso che non vogliono un minimo di regolamentazione la dice lunga sulla trasparenza dei loro prodotti.I bilanci delle banche sono falsi e gli analisti del mercato borsistico ci dicono che il mercato non è sopravvalutato sulla scorta di dati fasulli..vi sembra normale? Negli USA stanno cercando di rifilare gli assets tossici(che i banksters si ostinano a considerare titoli sottovalutati a causa dello tsunami finaziario)ai fondi pensione che sono gli unici ad avere cash.Questa crisi nasce da Goldman,dalle banche d'affari,dai politici incapaci non è un castigo di Dio.Madoff era un principiante e per anni la SEC ha fatto finta di non vedere

 
20/04/2010 - Forza Goldman (gianluca castelli)

Bravo Bottarelli ! La foglia di fico sollevata dalla Sec è solo una furbata per mascherare ben altre colpe che l'acume di Bottarelli scopre con la sua solita puntualità. Ma devo dire che tutti gli osservatori più acuti (vedi Oscar Giannino sul suo Chicagoblog) hanno subito svelato l'arcano. Goldman è la più brava e la più tempestiva e questo si sapeva e si sa, inoltre, che questo dà parecchio fastidio ai molti bolscevichi che ancora si aggirano nel panorama attuale e che la recente crisi ha (speriamo solo temporaneamente) risvegliato. Forza Goldman !

 
20/04/2010 - Mercato vero o falso? (GIORGIO GAVINEL)

Concordo pienamente con la valutazione estressa su Goldman e sul libero mercato. Quello che non tollero è la nebulosità in qui si svolgono le operazioni di "ingegneria finanziaria" che poi vengono collocati a risparmiatori inconsapevoli. Ci sono in giro un sacco di strumenti finanziari strutturati, in gran parte assicurativi, dei quali è praticamente impossibele conoscere il sottostante. Io non stigmatizzo la speculazione in derivati o altro ma propinare questi "pacchetti" a pensionati privi si scolarizzazione mi sembra criminale. Molto spesso il miglior risultato che si può ottenere è recuperare quanto versato. In merito alla valutazione eccessiva dei mercati non sono d'accordo. Anche se non escludo una correzione settimanale, ritengo che l'attuale sia ancora una fase di accumulo. Non mi aspetto risultati straordinari ma neanche forti correzioni ma credo che a fine anno l'S&P 500 chiuderà sui massimi in area compresa fra 1300 e 1400. Sono più preoccupato per l'Unione Europea, la recente inerzia dimostrata dai governi nella gestione dell'emergenza traffico aereo, come nel caso della crisi finanziaria greca, ha messo a nudo tutti i limiti della gerontocrazia comunitaria: lentenza, incompetenza, azzenza di coordinamento ... Non credo nel default del Portogallo, ma di sicuro i problemi dell'euro sono appena agli inizi.