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FINANZA/ Frau Merkel affossa Grecia ed Europa per vincere le elezioni

Merkel_UrloR375.jpg (Foto)

Sul fronte valutario, l’euro è tornato a indebolirsi e ha tenuto a fatica la soglia di 1,33 euro dopo un minimo a metà mattinata di 1,3299 dollari. Che fare, quindi? Chiedetelo a quel genio del portavoce del ministero delle Finanze olandese, il quale ha dichiarato che sottoporrà il piano di salvataggio della Grecia al voto del Parlamento solo quando Atene tenderà noti i dettagli del piano di riduzione del deficit di bilancio.

 

Non vogliamo salvare Atene per egoismo o anche solo per rispetto dell’articolo 125 dei Trattati Ue? Benissimo e sacrosanto, ma diciamolo subito e chiaramente di modo che sia il Fondo Monetario Internazionale a farsi carico, subito, della pratica: francamente, a poche ore dalla celebrazioni del 25 aprile, non vorrei dover essere salvato ancora dai tedeschi per mano americana. Ma, temo, sarà necessario e speriamo che a Washington alzino la voce, visto che a Bruxelles ormai si parla tedesco e si battono i tacchi.

 

Parliamoci chiaro, questa crisi non solo servirà a ritracciare la geografia europea ma anche - e soprattutto - a riscrivere le regole di Maastricht, primo passo verso un’Europa a due velocità di marca teutonica: vi sarete accorti, cari lettori, come da settimane ormai i francesi abbiamo smesso di parlare dopo settimane di protagonismo da parte di Christine Lagarde. Ieri, nella sua column sul Daily Telegraph, Ambrose Evans-Pritchard con il consueto coraggio definiva appunto quella di Maastricht «una casa di matti» e appare difficile dargli torto alla luce di quanto sta accadendo: un plauso, quindi, al ministro Frattini, l’unico che sembra essersi reso conto della pericolosità letale dell’atteggiamento tedesco.

 

L’Italia, lo abbiamo già scritto, per ora è fuori dal mirino degli speculatori e lo resterà per necessità legate alla nostra eccessiva concorrenzialità in caso di peg con l’euro ma un default greco, con conseguente e immediato contagio portoghese, porterà con sé danni incalcolabili in un momento di crescita così bassa e di sostanziale debolezza dell’economia mondiale: l’Irlanda e la Spagna stanno peggio di noi, i numeri parlano chiaro, ma se sarà guerra di sopravvivenza Berlino non farà prigionieri. Nemmeno noi.

 

Occorre prepararsi, poiché interpellato da ilsussidiario.net, David Schnautz, capo strategia di Commerzbank a Francoforte, ha detto chiaramente che «i mercati vogliono vedere i soldi sul tavolo, non in una borsa accanto al tavolo». Più chiaro di così è difficile poter essere. E non a caso il premier greco lo scorso weekend era a Washington per un incontro ad alto livello con funzionari del Fmi: il tempo sta scadendo e i giochini tedeschi, con le loro banche che continuano ad accumulare posizioni sui contratti cds di sovereign debt, rischiano di dare vittime eccellenti.

 

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COMMENTI
27/04/2010 - Il debito dell'Europa (Pietro Sita)

L'europa è affondata dalla massa del debito,come l'America ed il resto del mondo.Bisogna smettere di volere vivere al di sopra delle proprie possibilità.La Grecia è rovinata e fanno gli scioperi...quando mai gli scioperi risolvono i problemi economici.Nessuno vuole rinunciare ai benefici strappati nei momenti di benessere,anche se spesso erano benefici assolutamente immeritati strappati dai sindacati col ricatto dello sciopero.Beh... adesso dovranno farlo. Ogni paese ha i propri problemi finanziari da risolvere e la cosa più importante è che ognuno cominci a mettere ordine in casa propria senza andare in giro ad elemosinare da chi è stato più previdente.Per favore smettiamo di dire che Goldman è la più brava...e solo la più carogna! I CDS,appena iniziata la crisi finanziaria, dovevano essere banditi, perchè sono alla base della crisi e sono stati inventati delle banche d'affari per permettere un ulteriore indebitamento mascherato e rimandato nel tempo oltre che per fare soldi, e tanti, con le commissioni e la scarsa trasparenza. Nessuna delle banche d'affari vuole trasparenza o un mercato in cui sia chiara la formazione del prezzo dei derivati OTC, ci sarà un motivo.In quanto alla dittatura tedesca..per piacere cerchiamo di mantenere il senso della misura. Chi ha potere economico e la forza finanziaria è giusto che li usi, chi si rivolge a loro con il cappello in mano deve subire le condizioni richieste.Questo deve essere un monito a fare bene in fururo.

 
27/04/2010 - Chi paga? (Guido Amadori)

Mi domandavo, ma se le banche tedesche e francesi avessero fatto incetta di cds sulla Grecia, in teoria a copertura integrale delle proprie posizioni, chi ci rimette è l'assicurazione che ha emesso il cds. Mi sbaglio?

 
27/04/2010 - le vere responsabilità (Daniele Badesso)

Ma quale Germania, l'UE è affondata dalla Grecia e dalle isituzioni di controllo, vedi BCE e Commissione, che non si sono resi conto o hanno fatto finta di non rendersi conto dei falsi in bilancio della Grecia. Insomma alla fine la Grecia sarà anche salvata, ma poi visto che non può farcela a sostenere il peso dell'euro e del tasso di cambio che questo comporta data l'infima produttività della sua economia, se ne esca dall'UE.

 
27/04/2010 - quale ideologia (PAOLO BRIZZI)

L'Europa e' fondata sui soldi e non vi e' nessuna ideologia di fondo. Solo soldi e i soldi la porteranno al declino. L'europa purtroppo seguira' il destino dell'euro. In ogni caso mi sembra non corretto mettere assieme il nazismo con le scelte di politica economica, sono due cose diverse..anche perche' l'atteggiamento della Germania richiama quello di certi sindaci Leghisti del nord.. anche loro rischiano di scatenare un bagno di sangue tra poveri. Saluti Paolo

 
27/04/2010 - L'altalena tedesca (GIORGIO GAVINEL)

Alla fine la Germania farà la sua parte anche se stavolta le beghe politiche stanno facendo perdere la già scarsa credibilità dell'UE. Ma il vero motivo che spingerà la Germania ad intervenire è dovuto al fatto che il costo di un eventuale defaut della Grecia si riperquoterebbe sulla banche tedesche costringendo il governo a far fronte a molto più di quanto richiesto per salvare la Grecia. Resta il fatto che il basso livello della politica in europa non dà segni di miglioramento, anzi ...