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Economia e Finanza

CRAC GRECIA/ Deaglio: le mosse della Germania mettono a rischio Italia e Ue

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In quella intervista partivo da un articolo di fondo pubblicato su The Economist la scorsa settimana in cui si davano tre anni di tempo all’euro per salvarsi. Secondo me ne restano invece cinque. Il fatto è che l’Europa deve risolvere delle questioni di governo economico. La moneta appesa così com’è a un niente non ha più senso.

 

Cosa occorrerebbe fare?

 

Se vogliamo risolvere la situazione della Grecia dobbiamo probabilmente cambiare la governance europea, trasferendo a Bruxelles una parte delle decisioni di politica economica dei paesi in difficoltà. Quindi occorre togliere sovranità ai paesi membri sulle politiche economiche, ma nessuno è disposto a farlo. Ci dovrebbe essere quanto meno un coordinamento economico più stretto di quello esistente. Francia e Germania, che da sole creano oltre la metà del Pil europeo, possono farlo. È possibile che anche l’Italia, magari per il rotto della cuffia, possa entrare in questo “club”. Del resto abbiamo dimostrato di essere affidabili: sono dieci anni che rinunciamo a crescere pur di non far aumentare il debito.

 

In questi giorni si sente parlare della necessità di una riforma del Trattato di Maastricht, in particolare per quel che concerne i controlli sul rapporto debito/Pil dei paesi membri. È d’accordo con questa ipotesi?

 

Penso che queste siano soluzioni parziali: non è il Trattato di Maastricht che va rivisto. Occorre darsi una Costituzione europea che sia tale e non “finta” come quella attuale, che non è mai stata approvata da nessuno. L’unico modo per far funzionare l’Europa come un paese è trasferire alcune importanti funzioni a un centro, che oggi non esiste. In base alla pseudo-Costituzione attualmente in vigore sono stati creati uno pseudo-ministro degli Esteri che è totalmente inesistente e uno pseudo-primo ministro anch’egli inesistente. Sembra di trovarsi di fronte a una farsa. L’unica struttura esistente è la Banca centrale europea, che opera nel vuoto senza un governo che possa stabilire una politica economica.

 

Occorrerebbe dare alla Bce la possibilità di effettuare una politica monetaria di stimolo?

 

Serve ben di più. Occorre fare politiche industriali reali che vadano bene per tutta l’Europa. Anche se non sono della parte politica del ministro dell’Economia, devo dire che mi sembra assolutamente sensata l’idea che l’Europa finanzi con propri bond i grossi lavori infrastrutturali.

 

Serve dell’altro oltre a questi eurobond?

 

Basterebbe prendere spunto dagli Usa, creando un’unica imposta valida per tutti i paesi europei, lasciando la possibilità ai singoli stati di introdurre delle addizionali. In America gli stati (come la Georgia) che vanno adagio ottengono dei bonus fiscali per andare più in fretta. Ci deve essere quindi un surplus europeo, ottenuto con le imposte normali, che viene distribuito tra i vari paesi. Vanno poi creati coordinamenti europei per quanto riguarda i livelli dei servizi pubblici e i vincoli della burocrazia. Questo naturalmente non si fa dalla sera al mattino: è un percorso che può impiegare 10-15 anni, ma se non cominciamo subito rischiamo la dissoluzione dell’Unione. Ci troveremo con un nucleo di paesi centrali con una coesione più stretta e gli altri appesi a una moneta che non controllano, restando così più indifesi di fronte agli assalti speculativi.

 

Crede quindi alla possibilità della nascita di un euro a due velocità o addirittura a una sorta di doppia moneta europea, una per i paesi più forti e un’altra per quelli più deboli?

 

PER CONTINUARE A LEGGERE L’INTERVISTA A MARIO DEAGLIO SULLA CRISI DELLA GRECIA CLICCA IL PULSANTE >> QUI SOTTO


COMMENTI
28/04/2010 - Diamo pure la colpa alla Germania! (Pietro Sita)

E' troppo comodo scaricare le colpe dei problemi dei PIGS sulla Germania! Se alla Grecia verrà data quella somma di cui si parla (90 mld di Euro) c'è qualche anima pia che pensa veramente che saranno in grado di restituirli? e se siamo convinti che non lo faranno perchè dovremmo farlo? stampando carta moneta a volontà? I Greci da bravi falliti dovranno rinegoziare i debiti come gli Argentini..non ci sono altre strade o scorciatoie. Prima lo fanno e meglio è per tutti. Se continuiamo a tenere in piedi i falliti si avranno poi danni più grossi di quelli che avremmo oggi. Per allinearmi ai geni che arrivano a proporre di fare pagare o ripagare ai tedeschi danni vari di guerra, già che ci siamo, propongo di chiedere loro di restituire tutti gli effetti personali delle 3 legioni romane massacrate nella foresta di Teotoburgo (9 D.C.)e di concedere un vitalizio ai loro eredi.

 
28/04/2010 - Grecia (Diego Perna)

In che situazione kafkiana ci siamo andati a ficcare? Con i dati che abbiamo, non ci sono secondo me soluzioni. Che Tremonti sia così convinto che sia un bene per tutti salvare i Greci sborsando 5,5 mld, ma forse molti di più come fossero noccioline e per stimolare le vendite in Italia ne abbia stanziato la ventesima parte, oppure che non ci sia un euro come sempre si dice ai piccoli imprenditori che stanno chiudendo ad una ad una, sembra di ascoltare discorsi che non porteranno da nessuna parte. Quando c'è in Italia anche un solo disoccupato in più, non dovremmo dimenticare che potrebbe rimanere senza lavoro anche definitivamente. Come la mettiamo con questi drammi di famiglie che rimangono senza redditi? L'euro non è la cosa più importante a cui sacrificare tutto, non si tratta solo del 15/20% degli stipendi Greci, almeno per adesso, bisognerrebbe avere la capacità di guardare in proiezione. Ma poi non è strana tutta questa storia? E la rapidità di come sta avvenendo?

 
28/04/2010 - La lentezza della politica. (GIORGIO GAVINEL)

Siamo molto lontani da una struttura europea pseudo-federale. Nessun governo nazionale è disposto a cedere una parte della sua sovranità ad organismi sovranazionali, aspetto indispensabile in una struttura federale. Nei periodi di vacche grasse tutto sembrava andare per il verso giusto con gli euro-parlamentari fieri e orgogliosi delle loro cariche. Faccio fatica a credere che gli organismi economici comunitari ed il F.M.I. fossero del tutto all'oscuro dei giochetti contabili greci. Ai primi di dicembre dello scorso anno ho partecipato a Colloquia 2009 a Trieste dove acuni premi nobel per l'economia hanno tracciato una panoramica su 2010. Mi ha colpito in particolare un passaggio di Arrigo Sadun del F.M.I. che con un pò di anticipo aveva evidenziato le problematiche sul debito eccessivo dei Pigs. Possibile che da allora nessuno gli abbia dato peso? Evidentemente i governi nazionali avevano priorità diverse. D'altra parte oramai si governa in base ai sondaggi e finchè il problema non è di dominio pubblico non serve affrontarlo perche non fa audience ...

 
28/04/2010 - senza limite (Fabrizio Terruzzi)

Solo fra ieri ed oggi le borse perderanno più di 300 miliardi di euro e questo per non volerne dare 30 alla Grecia. Ma in Germania sono sani di mente? La stupidità dei politici a volte sembra non aver limite.

 
28/04/2010 - Debiti e debiti (Vulzio Abramo Prati)

Dice bene il Prof. Deaglio, i toni tedeschi sono insopportabili e arroganti, certo ci sono paesi che hanno "taroccato" i loro conti e le manifestazioni di questi giorni in Grecia non fanno che dimostrare ulteriormente di come tante persone non abbiano ancora capito la gravità del loro problema. Detto questo però bisogna anche che qualcuno ricordi alla Germania che ci sono anche altri debiti ancora aperti, ad es. quello che ha con gli Internati Militari Italiani, cioè quei soldati che dopo l'8 settembre non hanno voluto aderire a Salò e pertanto sono stati internati nei campi in Germania e costretti ai lavori forzati senza nessuna osservanza degli accordi internazionali sui prigionieri. Gli I.M.I. erano circa 600.000 e decina di migliaia di questi eroi sono morti di stenti e violenza e chi è sopravvissuto ancora oggi aspetta un giusto compenso! Signora Merkel cosa fa, concilia?