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Economia e Finanza

CRAC GRECIA/ 2. E ora nascerà il nuovo euro made in Germany

Euro_ScintilleR375.jpg(Foto)

Quando un uomo navigato come Mark Tinker, gestore del portafoglio globale di Axa Framlington, dice a chiare lettere che «non è proprio il caso di voler fare i furbi e gettarsi su questa storia, comprate equities asiatiche e titoli industriali su piazze dove c’è crescita, perché in questo momento molti attori stanno continuando a lavorare alla “tragedia greca”», c’è da credergli e preoccuparsi. D’altronde, Tinker non parla a caso: oggi come oggi assicurarsi dal debito greco costa più che assicurarsi da quello venezuelano (da sempre in cima alla lista dei 70 paesi che vengono tracciati sul debito per denominare il valore dei cds), visto che ieri i cds di Atene sul sovereign debt hanno toccato la quota “islandese” di 912 punti base.

 

Insomma, il mercato scommette su una percentuale implicita di default greco pari al 52,6% contro il 44,4% del Venezuela sui cinque anni. Pensate la follia, dall’inizio di aprile i cds greci sono saliti di 500 punti base, quelli venezuelani sono scesi di 100 punti base: a qualcuno questa Europa non piaceva e ha deciso di cambiarla. Gli attori finanziari di questa recita a soggetto ci hanno fatto i soldi, quelli politici - come i tedeschi, soprattutto - il resto.

 

Peccato che il contagio che sta per partire picchierà duro anche sugli istituti bancari tedeschi e il progetto di Europa forte basata sull’export andrà a scontrarsi contro la realtà di un periodo prolungato di contrazione: l’austerità imposta ad Atene, da sola, non servirà. Non lo dice il “catastrofista” Mauro Bottarelli, lo dice Angel Gurria, capo dell’Osce, secondo cui «non si tratta di parlare del rischio di contagio, perché il contagio è già in atto. Questa crisi greca è come l’Ebola, quando te ne accorgi devi tagliarti la gamba se vuoi sopravvivere».

 

Ripeto, una nuova Europa sta per nascere e il processo di incubazione sarà decisamente pesante e pericoloso. I mercati e le loro reazioni nei prossimi giorni ci diranno qualcosa di più su tempi e modalità: una cosa è certa, l’Italia non entrerà unita nella nuova Europa a due velocità. La previsione di Giulio Tremonti di dieci anni fa sta per avverarsi. Chapeau a lui.

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COMMENTI
30/04/2010 - Made in Germany (michele maioli)

Il problema è che l'Europa non è mai esistita con l'euro. E' stata made in Germany fin dall'inizio (marco = euro). Ci son sempre state diverse velocità tra gli stati europei. La Germania si è comportata come Goldman e compagnia bella. Ma in tutto questo, a tutt'ora, nessun responsabile ha pagato. Dov'è ora Prodi, con Padoa Schioppa, o Ciampi, il Venerabile pluristipendiato di Stato, che gridavano che l'euro era la salvezza? A li mortacci...!

 
29/04/2010 - ringrazio per la risposta (Roberto Lucini)

ringrazio per la chiarissima risposta (non so quanto intenzionale) data con questo articolo alla mia domanda fatta due articoli fa. Come Lei conferma il puzzle di avvenimenti europei ed italiani forma l'immagine di uno stivale diviso in due o tre. Assume una luce a questo punto particolare anche l'elezione di un papa tedesco unita alle accuse di pedofilia alla chiesa (guarda caso partite dalla germania), forse i teutonici hanno qualche arma segreta per convincere il vaticano a non frapporsi al progetto "italiano"? Di sicuro, nonostante il patetico tentativo di fermare il treno in corsa tentato da Fini, la scelta per l'Italia sta diventando sempre più tra il federalismo (vero) e la secessione, con un 70% di probabilità per la seconda delle due ipotesi. Nel frattempo la Lega rispolvera una vecchia richiesta (di AN per ironia della sorte) di dividere l'Emilia dalla Romagna. A pensare male si fa peccato ma ci si becca spesso...

 
29/04/2010 - tedeschi smemorati ? (michele fortunato)

più che catastrofista direi che l'articolo è solo un poco smemorato - l'idea dell'europa a 2 velocità ha quasi 20 anni e non ha mai funzionato!! in particolare poi basterebbe ricordare cosa è successo nel 2008 - dopo il crollo di lehmnan Weber disse che in europa non sarebbe mai successa una cosa del genere e 5 giorni dopo è fallita Hyporeal estate - che ha richiesto più di 200 milioni di euro da parte di governo bundesbank ed altre banche tedesche - tra le quali commerzbank e deutsche bank in quei frangenti sono state a loro volta sull'orlo del fallimento. il problema dell'europa è che un sistema che funziona quando tutto va bene e che si sfarina via quando va tutto male. un crollo della grecia non contagerebbe solo la spagna ma anche la germania ! grazie

 
29/04/2010 - Cracastofici (Diego Perna)

Forse dire che Lei è un cracastrofista è più corretto, anche se la parola e molto cacofonica. Però proprio per questo è secondo me più efficace in questi giorni così convulsi. Però, siccome seguo l'aspetto economico nelle mie giornate, avendo tempo in più, causa assenza pressocchè totale di commissioni di lavoro, essendo uno dei tanti imprenditori italiani in crisi, di cui si parla sì, ma ancora poco rispetto a ciò che provocherà come danno immediato il default, (per dirlo con termini finanziari), di un sistema economico basato da storicamente e socialmente sulle PMI, mi sarebbe utile capire meglio cosa dovrebbe succedere se ci fosse l'Euro 1, 2 o anche 3. Ci sono Regioni nel ns paese che se vi fosse una moneta diversa, complementare all'euro, potrebbe essere utile, anche tornare al baratto non sarebbe male. Va beh, forse esagero preso dalla foga istintiva di chi è un pò incavolato, per usare un eufemismo, vedendo che se un agenzia di rating, che è la stessa che diceva che i subprime eranno AAA e poi hanno causato questo gran ca....,dicendo solo ieri che la Spagna è scesa ad AA. Forse ci vorrebbe il rating per le agenzie di rating. P.S. Se non chiedo troppo: cosa diceva Tremonti dieci anni fa? Grazie , cordiali saluti, la seguo sempre con attenzione, anch'io sono un pò catastrofista, non mi sembra una grave colpa, per tutto c'è un motivo.